12/12/2012 - Meno malformazioni congenite per bimbi in provetta

Il tasso di malformazioni congenite nei bimbi nati da fecondazione assistita si è abbassato progressivamente negli ultimi dieci anni, ed è ormai molto vicino a quello dei nati in maniera 'naturale'. Lo afferma uno studio australiano pubblicato su Obstetrics and Gynecology.

Secondo gli autori dello studio del Telethon Institute for Child Health Research di Subiaco nel Western Australia, alcune ricerche precedenti avevano riscontrato un tasso di malformazione maggiore del 34% nei bimbi nati 'in provetta'.

Lo studio ha analizzato circa 207mila nascite, tra cui circa 2mila ottenute con la fecondazione assistita, tra il 1994 e il 2002.
In generale le malformazioni come labbro leporino, displasia dell'anca e problemi cardiaci, si sono verificate nell'8% dei bambini in provetta e nel 5% di quelli concepiti in modo naturale.
Dividendo però i dati nei due periodi tra il 1994 e il 1998 e tra il 1998 e il 2002 i numeri sono diversi, con un 11% di malformazioni nei nati con FIVET nel primo periodo che diventa il 7,5% nel secondo.

Secondo i ricercatori, nella spiegazione dell’abbassamento del tasso di malformazioni potrebbero giocare un ruolo l’uso di dosi più basse di farmaci per l'ovulazione e la diminuzione del numero di embrioni impiantati.
Affermano inoltre che “anche se le malformazioni rimangono più alte, bisogna ricordare ai genitori che la grande maggioranza dei bambini nati in provetta non ne presenta”.

FONTE: ANSA