18/01/2013 - WHO: negli ultimi 20 anni i tassi di infertilità sono rimasti invariati

L’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica i dati di uno studio composto da 277 indagini a livello nazionale in 190 paesi in cui si afferma che i tassi globali di infertilità sono rimasti relativamente stabili tra il 1990 e il 2010.

In particolare, la ricerca ha stimato che nel 2010 circa 48,5 milioni di coppie in tutto il mondo non erano in grado di avere un figlio, che l’1,9% delle donne tra i 20 e i 44 anni non sono state in grado di concepire il primo figlio e il 10,5% delle donne che aveva dato alla luce il primo figlio non è stata in grado di concepirne un secondo dopo 5 anni di tentativi. Rispetto ai dati del 1990 è stata registrata una diminuzione delle percentuali solo di uno 0,1% e di uno 0,4%, rispettivamente.

“Abbiamo trovato poche prove delle variazioni di infertilità in oltre due decenni”, riferiscono gli autori della ricerca, aggiungendo che “sono necessari ulteriori studi per identificare le cause eziologiche di questi modelli e tendenze”.

Una notevole eccezione alla tendenza generale è stata osservata nell’Africa sub-sahariana, dove il tasso di infertilità è sceso notevolmente a causa della riduzione delle infezioni trasmesse per via sessuale (es: HIV) e del miglioramento delle pratiche ostetriche.

In questo studio i ricercatori hanno definito l'infertilità come il non riuscire ad avere la nascita di un bebè dopo cinque anni di tentativi di concepimento. Questo differisce da altre definizioni cliniche basate sul mancato raggiungimento di una gravidanza dopo 12 o più mesi di tentativi.
Hanno giustificato la loro scelta affermando che i dati basati su centinaia di questionari non avevano informazioni precise sul tempi di concepimento, sugli aborti spontanei e sulla storia medica delle pazienti, e quindi non permettevano una definizione di infertilità più stretta.

FONTE: Plos Medicine