05/07/2013 - La fertilità può dipendere dal sistema immunitario

 Il corpo umano distribuisce le sue energie dando la priorità alla sopravvivenza, poi alla riproduzione. E ciò che ha scoperto uno studio di un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois.

Nello specifico, la dottoressa Kathrin Clancy, professoressa di Antropologia e co-direttore del Laboratorio di Endocrinologia Evolutiva all’UI, ha condotto una ricerca volta a scoprire se tra le cause dell’infertilità femminile ci siano anche dei fattori di stress psicosociali e ambientali.

A tal proposito sono stati prelevati campioni di saliva e urine da donne in premenopausa in un periodo di intensa attività fisica.
I valori degli ormoni ovarici (nella saliva) e della proteina C-reattiva (un marcatore biologico che segnala il livello di infiammazione del corpo) sono stati monitorati ogni giorno del ciclo mestruale.

Dai risultati è emerso che esiste una relazione negativa tra la sopracitata proteina e il progesterone: più chiaramente, ad un aumento del livello di proteina C-reattiva corrisponde un abbassamento del progesterone.

Secondo la dottoressa Clancy vi è un meccanismo interno autoregolante nel nostro corpo che in presenza di un’infiammazione locale fa aumentare i livelli di proteina C-reattiva, abbassando i livelli di progesterone. Inoltre esiste un fattore di stress esterno come lo stress psico-sociale o lo sforzo eccessivo nella manutenzione dell’immunità, che a sua volta arriva a sopprimere gli ormoni ovarici.

Tutto questo può avere delle conseguenze nel sistema riproduttivo della donna e, magari, spiegare perché qualcuna è più fertile di un’altra o, ancora, perché qualcuna non lo è per niente.
Il nostro corpo gestisce le energie dando la priorità alla sopravvivenza, e cerca di destreggiarsi tra l’autoconservazione e la riproduzione, che, come si evince dallo studio della Clancy, passa in secondo piano.

Questo studio, pubblicato sull’American Journal of Human Biology, potrebbe avere delle applicazioni utili per capire quanto i fattori psico-sociali e ambientali sono importanti anche ai fini della procreazione.

FONTE: La Stampa