23/02/2014 - PMA e Legge 40 davanti alla Consulta

Il tribunale di Roma ha messo in discussione la costituzionalità del divieto per le coppie fertili, previsto dalla legge 40, di accedere alla procreazione assistita e alla diagnosi, anche se portatrici di malattie trasmissibili geneticamente.

E’ la prima volta che questa questione arriva di fronte alla Consulta.

Già nel 2012 la Corte Europea di Strasburgo aveva condannato l’Italia a causa dell’incoerenza della legge che vieta alle suddette coppie di sottoporsi alla fecondazione assistita, ma permette l’aborto terapeutico nel caso in cui il feto sia affetto dalla patologia del genitore.

A sollevare la questione è stata una coppia a cui è stato negato l’accesso alla PMA in quanto la donna è portatrice sana di distrofia muscolare Becker.

Secondo i giudici del tribunale di Roma“ il diritto ad avere un figlio sano è inviolabile e costituzionalmente tutelato”.

I legali della coppia che ha presentato il ricorso spiegano che, se la Consulta sarà favorevole, questo sarà l’ultimo divieto sulla procreazione assistita contenuto nella Legge 40 ad essere cancellato.

FONTE: Repubblica