24/10/2016 - Nuove linee-guida OMS sulle infezioni sessualmente trasmissibili

Quando si parla di infezioni sessualmente trasmissibili ci si riferisce soprattutto a gonorrea, clamidia e sifilide, tutte correlate al crescente problema della resistenza agli antibiotici. 

In particolare la gonorrea risulta resistente a più antibiotici e spesso non risponde a nessuno dei trattamenti a disposizione. Anche clamidia e sifilide in alcuni casi sono risultate essere resistenti alla terapia antibiotica, tanto da rendere sempre più urgente un tempestivo intervento a scopo preventivo. 

A rispondere a questa esigenza ci pensa l’OMS che ha elaborato recentemente delle nuove linee guida su prevenzione e trattamento delle infezioni sessualmente trasmissibili. 

Secondo l’OMS, clamidia, gonorrea e sifilide impattano sulla salute pubblica in tutto il mondo, perché colpiscono la qualità della vita di milioni di persone, causando gravi malattie e a volte morte. 

Secondo Ian Askew, direttore del Dipartimento dell'Oms che si occupa di salute riproduttiva, le infezioni sessualmente trasmissibili possono portare ad aborti, decessi neonatali, gravidanze ectopiche e malattia infiammatoria pelvica. 

Inoltre, clamidia e gonorrea, se non adeguatamente curate, possono portare ad infertilità sia maschile che femminile.  

Secondo le nuove linee guida dell’OMS c’è bisogno di trattare le infezioni sessualmente trasmissibili con il giusto antibiotico, nella giusta dose e al momento giusto.

L’obiettivo è quello di ridurre la loro diffusione e migliorare la salute sessuale. 

Si pensi che la gonorrea ogni anno colpisce circa 78 milioni di persone. 

Ed il fenomeno della sua resistenza agli antibiotici è molto diffuso. 

Ad esempio, l’inefficacia dei chinoloni è talmente evidente da portare l’OMS a non raccomandarli più. 

La sifilide che conta circa 5,6 milioni di nuovi casi all’anno, e che solo nel 2012 ha causato 62 mila decessi neonatali in seguito alla trasmissione dalla madre al feto, deve essere trattata secondo l’OMS con una singola iniezione intramuscolare di penicillina benzatina, più efficace e più economica degli antibiotici da assumere per via orale.

Infine, l'Oms ha elaborato raccomandazioni specifiche per il trattamento di diverse tipologie di clamidia (genitali, anorettali, in gravidanza, linfogranuloma venereo e congiuntivite neonatale), infezione che si diffonde a un tasso di 131 milioni di nuovi casi all'anno.

L'Oms non manca di ricordare un principio fondamentale: “quando utilizzati correttamente e regolarmente, i preservativi sono uno degli strumenti più efficaci per proteggersi dalle infezioni sessualmente trasmissibili”. 

 FONTE: Salute24