Differenti effetti di Mio-Inositolo più acido folico rispetto al trattamento contraccettivo orale combinato sui livelli di androgeni in donne con PCOS

Recentemente, il Mio-Inositolo unito all’acido folico ha guadagnato un ruolo importante nel trattamento della sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), in aggiunta al trattamento con i contraccettivi orali combinati (COC). 

Abbiamo voluto esaminare gli effetti del Mio-Inositolo sui livelli dell’ormone antimulleriano (AMH) e confrontarli con quelli ottenuti somministrando la terapia anticoncezionale combinata. In questo studio prospettico, sono state incluse 137 pazienti con PCOS, diagnosticate secondo i criteri di Rotterdam e ammesse alla Clinica di Endocrinologia Riproduttiva e Infertilità Ambulatoriale presso la Dokuz Eylul University (Izmir, Turchia). 

Dopo la randomizzazione in due gruppi: COC (n = 60) e Myo-Inositolo (n = 77), sono state calcolate le misure antropometriche, la pressione arteriosa e il punteggio modificato Ferriman Gallwey.  

Sono state eseguite le analisi biochimiche e ormonali e calcolati i rapporti di LH/FSH e i valori del rapporto ApoB/ApoA1 (rischio per le malattie ischemiche e cardiovascolari). L'analisi dei dati effettuata è stata abbinata demograficamente e clinicamente a 106 pazienti (COC = 54; Mio-inositolo = 52).  

Dopo un trattamento di 3 mesi, l’aumento del colesterolo HDL e la diminuzione dell’LH e del rapporto LH/FSH erano statisticamente più significativi solo nel gruppo COC rispetto alla baseline (in entrambi i casi p> 0,05). 

Nel gruppo trattato con Myo-Inositolo, i valori di glicemia a digiuno, LDL, DHEAS, colesterolo totale e livelli di prolattina sono diminuiti in modo significativo (per tutti p <0.05). I livelli di progesterone e AMH, il volume ovarico, il follicolo antrale e il numero totale dei follicoli antrali, sono diminuiti in modo significativo in entrambi i gruppi (per tutti p <0.05). 

In conclusione, nel trattamento della PCOS, Il Mio-Inositolo si osserva più efficace nella riduzione del volume totale delle ovaie e dei livelli di AMH (ormone antimulleriano).

FONTE: PUBMED 27882049 (International Journal of Endocrinology)