Falsi miti sulla fertilità e sul concepimento

L’argomento fertilità è molto discusso ed esistono decine di “falsi miti” basati sulle tradizioni e sulle credenze popolari che possono confondere chi si appresta a diventare genitore. 

Al giorno d’oggi le donne possono disporre di un numero spropositato di fonti di informazione, e spesso non si riesce più a distinguere quelle affidabili da quelle false e fuorvianti. 

Qui di seguito abbiamo riassunto le credenze più diffuse e chiarito se siano vere o false. 

1) Si può concepire in qualunque giorno del ciclo mestruale.
FALSO. Per rimanere incinta una donna deve avere rapporti a ridosso dell’ovulazione, nello specifico 2-3 giorni prima e massimo un giorno dopo. Infatti, dopo che la cellula uovo viene rilasciata dall’organismo non può più essere fecondata, e bisognerà aspettare fino alla prossima ovulazione. 

2) Il ciclo deve durare 28 giorni
FALSO. È stato dimostrato, che nel 50% delle donne la durata del ciclo mestruale aumenta di 7 o più giorni, quindi diventa più complicato stabilire il periodo dell’ovulazione. 

3) Durante la mestruazione non si può concepire
FALSO. È possibile che, se il ciclo è molto corto, si entri nel periodo fertile quando la mestruazione è ancora in corso. 

4) Misurare la temperatura basale è un metodo infallibile per concepire subito.
FALSO. È stato dimostrato infatti, che la temperatura corporea si alza DOPO l’ovulazione, e cioè dopo che l’ovulo è già stato rilasciato e perciò le probabilità di rimanere incinta sono molto scarse. 

5) L’utilizzo di contraccettivi ormonali in precedenza ostacola il concepimento.
FALSO. L’influenza di contraccettivi ormonali è minima se si considera il gran numero di fattori che concorrono per determinare lo stato di infertilità. E, ad ogni modo, l’organismo è perfettamente in grado di autoregolare il proprio equilibrio ormonale una volta interrotta la loro assunzione. 

6) L’età fertile è aumentata e i 40 anni di oggi corrispondono ai 30 anni di un tempo.
FALSO. Nonostante sia vero che l’evoluzione della medicina e delle tecniche di fecondazione assistita abbiano favorito il concepimento in tarda età, è bene ricordarsi che geneticamente la fertilità delle donne attraversa lo stesso declino che attraversava nei secoli scorsi. Una ragazza dai 20 ai 24 anni ha il 6% di probabilità di non essere fertile, mentre questa percentuale arriva al 64% in una donna di 40-44 anni. 

7) La fecondazione in vitro è un porto sicuro per chi vuole avere un figlio dopo i 40 anni.
FALSO. Anche in questo caso, l’età fa la sua parte. La fecondazione in vitro ha un’alta percentuale di successo nelle donne giovani, ma con l’avanzare dell’età le probabilità di fallimento o di aborti spontanei aumentano significativamente. 

8) L’infertilità è un problema principalmente femminile.
FALSO. Gli uomini possono andare incontro a diverse problematiche correlate all’infertilità, come le patologie dello sperma o l’incapacità degli spermatozoi di fecondare l’uovo. Nel 25-35% dei casi, l’infertilità è un problema maschile. 

9) Se si hanno già dei figli il rischio di infertilità è scongiurato.
FALSO. Nonostante la facilità con cui si possa aver concepito il primo figlio, si deve tener conto di diversi fattori quali l’avanzamento dell’età, lo stress dato appunto dal crescere un bambino, il decremento del desiderio sessuale e un eventuale cambiamento nella fisiologia propria o del partner. 

10) Basare i rapporti sui test di ovulazione rende la coppia stressata e compromette le probabilità di concepire.
FALSO. Sebbene sia chiaro ormai che lo stress rappresenti un ostacolo al benessere in generale, non ci sono prove scientifiche secondo cui programmare i rapporti sessuali nei giorni fertili sia più stressante che andare per tentativi. Anzi, è un modo per raggiungere il proprio obiettivo in modo consapevole.

FONTI: Fertilità.org