Alcol e infertilità

L’alcol interferisce con molte funzioni vitali, danneggia molti organi e fa male in generale.

Stabilire con precisione come incida sulla fertilità è difficile perché spesso chi beve tende ad avere uno stile di vita malsano che incide complessivamente sull’organismo.

Certo è che l’alcol interferisce con il funzionamento delle ghiandole che regolano la produzione degli ormoni sessuali sia nell’uomo che nella donna. Gli effetti più specifici dipendono ovviamente sia dalla quantità di alcol assunta – le donne hanno più difficoltà degli uomini a metabolizzare l’alcol – sia dal differente funzionamento dell’apparato riproduttivo nell’uomo e nella donna.

Vediamo più nello specifico questi effetti.

UOMO

Raccomandazione: se sei un uomo, non bere più di 3 bicchieri di vino al giorno, cioè non più di 40 grammi di alcol.

Nell’uomo la maturazione degli spermatozoi dipende, oltre che dai testicoli, dall’ipotalamo e dall’ipofisi che interagiscono nella produzione di testosterone.
L’alcol interferisce con la regolazione ormonale, sia a livello testicolare che centrale (asse ipotalamico-ipofisario). 

  • A livello TESTICOLARE il consumo di alcol è associato ad una modificazione strutturale dei testicoli (atrofia), alla diminuzione della produzione di testosterone e alla perdita di cellule spermatiche.
  • A livello CENTRALE, consumare alcol è correlato a scompensi nella funzione dell’ormone LH (che stimola la produzione di testosterone) e FSH (responsabile dell’avvio della spermatogenesi).

DONNA

Raccomandazione: se sei una donna non bere più di un bicchiere e mezzo di vino al giorno, cioè non più di 20 grammi di alcol.

Nella donna anche un moderato consumo di alcol (20g al giorno) può incidere sulla probabilità di restare incinta. Un recente studio ha mostrato come l’abuso di sostanze alcoliche sia correlato ad un aumento di problemi ovulatori ed endometriosi.

Altri studi sottolineano l’effetto negativo dell’alcol sull’esordio della pubertà (prima mestruazione), sulla regolarità mestruale, sulla funzione riproduttiva e sull’equilibrio ormonale delle donne in menopausa.

Durante la gravidanza l’assunzione di alcol può interferire con lo sviluppo del feto, la produzione di ormoni e altri fattori di crescita.

Conseguenze dell’alcol nel funzionamento della produzione ormonale femminile

L’apparato riproduttivo femminile è composto da tre organi: l’ipotalamo, l’ipofisi e le ovaie. Questi tre organi costituiscono un sistema chiamato asse ipotalamico-ipofisario-gonadico.

  • L’ipotalamo: produce e libera l’ormone che permette di rilasciare l’ormone luteinizzante.
  • L’ipofisi: produce l’ormone luteinizzante e l’ormone follicolo-stimolante, detti anche gonadotropine.
  • Le ovaie: producono l’estrogeno e il progesterone e regolano il ciclo mestruale.

In casi di abuso di alcol sono state osservate molteplici disfunzioni dell’apparato riproduttivo, tra cui amenorrea, anovulatorietà, disfunzioni della fase luteale e menopausa precoce.

Si può dire che a seconda del consumo di sostanze alcoliche si ha una maggiore o minore riduzione della fertilità, soprattutto se queste sostanze sono assunte in periodi cruciali e vulnerabili come la pubertà e, ovviamente, la gravidanza.

Sindrome feto-alcolica
La sindrome fetale alcolica è un disturbo che può manifestarsi quando una donna incinta assume alcol durante la gravidanza. L’alcol infatti attraversa la placenta, entra nel flusso sanguigno del feto e ostacola l’interazione tra ormoni della madre e del figlio.

Le disabilità primarie sono quelle che riflettono i principali danni morfologici e neuropsicologici e includono:

  • dismorfismi facciali
  • ritardo nell’accrescimento
  • anomalie nello sviluppo neurologico del sistema nervoso centrale, con un pattern complesso di disfunzioni comportamentali e cognitive

Le disabilità secondarie sono quelle che compaiono più tardi nel corso della vita del paziente e si pensa siano il risultato di complicazioni dovute alla mancata diagnosi o trattamento delle disabilità primarie. Tra gli esempi di disabilità secondarie ricordiamo:

  • problemi di salute mentale (90%)
  • mancanza di vita autonoma (80%)
  • problemi con il lavoro (80%)
  • esperienza scolastica fallimentare (60%)
  • problemi con la legge (60%)
  • isolamento (50%)

FONTE: Istituto Superiore di Sanità – Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita, Approfondimenti: Alcol e infertilità