Effetti dell’inositolo sulla qualità ovocitaria in pazienti affette da sindrome dell’ovaio policistico

Minerva Ginecologica – Dicembre 2010

Ciotta L., Stracquadanio M., Pagano I., Carbonaro A., Palumbo M., Gulino F.
Sezione di Ginecologia, Dipartimento di Scienze Microbiologiche e Scienze Ginecologiche, Ospedale Santo Bambino
Università degli Studi di Catania, Catania, Italia

Abstract

La sindrome dell’ovaio policistico è la causa più frequente di infertilità da anovulazione cronica nella donna in periodo fertile.

La supplementazione d’inositolo, grazie alla sua capacità di aumentare la sensibilità all’insulina, contribuisce a migliorare la qualità ovocitaria e aumentare il numero di ovociti raccolti dopo stimolazione ovarica in pazienti che si sottopongono a procedure di procreazione medicalmente assistita.

L’obiettivo del nostro studio è quello di determinare gli effetti del mio-inositolo sulla qualità ovocitaria su un campione di donne con sindrome dell’ovaio policistico.

Le pazienti sono state suddivise in due gruppi: al Gruppo A è stata prescritta l’assunzione di 2 gr di mio-inositolo + 400µg di acido folico 2 volte al giorno, in modo continuativo per 3 mesi; al Gruppo B è stata prescritta solo l’assunzione di 400 µg di acido folico.

Al termine del trattamento, il numero dei follicoli di diametro >15 mm, visibili ecograficamente durante la stimolazione, e il numero degli ovociti recuperati al momento del pick-up sono risultati essere significativamente maggiori nel gruppo trattato con mio-inositolo, così come il numero medio di embrioni trasferiti e di grado G1. Significativa anche la riduzione del numero medio degli ovociti immaturi (vescicole germinali e ovociti degenerati).

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