Disturbi mestruali in adolescenza

Disturbi mestruali in adolescenza: un campanello d’allarme per iperandrogenismo e aumento di rischi metabolici in età adulta? Uno studio finlandese.

L’iperandrogenismo di per sé rappresenta un fattore di rischio nelle donne ed è causa di patologie fisiche e psichiche nelle ragazze adolescenti; inoltre, insieme all’ insulino-resistenza è una caratteristica fondamentale della sindrome dell’ovaio policistico. 

Si ha una debole correlazione tra iperandrogenismo e obesità in adolescenza, ma le implicazioni cliniche sono ancora poco conosciute. Di conseguenza però, le donne con PCOS sono più a rischio per quanto riguarda lo sviluppo del diabete di tipo 2 e/o sindrome metabolica.

Questo studio dimostra che l’associazione tra disordini mestruali, iperandrogenismo, obesità e problemi metabolici è evidente già in adolescenza.

La ricerca è trasversale e vengono impiegati questionari spediti per posta a ragazze di 15-16 anni.
Hanno risposto al questionario 3669 ragazze, 3373 si sono sottoposte a esami clinici e i risultati di 2448 di queste sono stati inclusi nello studio.

Il questionario comprendeva una domanda sulla regolarità e sulla lunghezza del ciclo (inteso come l’intervallo tra l’inizio di una mestruazione e l’inizio della successiva): “Il tuo ciclo mestruale è spesso più lungo di 35 giorni?”. Le ragazze che hanno risposto “SI” a questa domanda sono state considerate affette da disturbi mestruali e classificate come ‘sintomatiche’.

709 ragazze (il 29%) hanno riportato disturbi mestruali. In tutta la popolazione si sono trovate correlazioni significative tra l’indice di massa corporea (BMI), iperandrogenismo e problemi metabolici. Le ragazze sintomatiche presentavano alte concentrazioni di testosterone, bassi livelli dell’ormone sessuale globulina legante, e un alto indice degli androgeni liberi (FAI).

Le informazioni riguardanti i disturbi mestruali in adolescenza sono importanti perché, associati con l’iperandrogenismo, rappresentano un segnale di rischio per lo sviluppo precoce della sindrome dell’ovaio policistico in età adulta. L’associazione tra obesità, iperandrogenismo e rischi metabolici è già evidente in adolescenza, cosa che rafforza l’importanza di prendere sul serio i disturbi mestruali precocemente.

La natura trasversale dello studio non permette di trarre conclusioni riguardo i rischi metabolici di questa parte di popolazione in età adulta; la diagnosi di disturbi mestruali è basata su un questionario, e comporta una buona probabilità che ci siano errori nel riportare i sintomi. Questo studio non è stato progettato per diagnosticare la sindrome dell’ovaio policistico, tuttavia è un aiuto per scoprire fattori complessi nell’analisi di questa patologia.

FONTE: Pubmed (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22933528)