Il mio-inositolo riduce il rischio di diabete mellito gestazionale

Il trattamento con il mio-inositolo riduce l'insorgenza di diabete mellito gestazionale in donne con storie familiari di diabete di tipo 2.

Questo studio è stato effettuato in pazienti ambulatoriali in gravidanza con un genitore diabetico che sono stati trattati dalla fine del primo trimestre con 2g di mio-inositolo più 200mcg di acido folico due volte al giorno.

Sono stati confrontati con un gruppo placebo, trattato con 200mg di acido folico due volte al giorno. La misura principale era l’incidenza di diabete mellito gestazionale in entrambi i gruppi, mentre i risultati secondari comprendevano: la macrosomia fetale, l’ipertensione gestazionale, il parto pretermine, il parto cesareo, l’ipoglicemia neonatale e la sindrome da distress respiratorio neonatale.

RISULTATI: l’incidenza di diabete mellito gestazionale è stata significativamente ridotta nel gruppo trattato con il mio-inositolo rispetto al gruppo placebo. In più è stata rilevata una riduzione significativa di macrosomia fetale. Nelle altre misure non vi erano sostanziali differenze tra i due gruppi.

Il diabete mellito gestazionale è definito come intolleranza ai carboidrati che inizia o viene riconosciuta per la prima volta durante la gravidanza.

Recentemente è stata valutata la relazione tra iperglicemia materna ed esiti negativi della gravidanza. Inoltre lo studio ha dimostrato un rapporto chiaro e continuo tra l'iperglicemia materna e l’aumento dei tassi di patologie per neonati.

L’International Association of the Diabetes and Pregnancy Study Groups ha pubblicato i criteri per la diagnosi e la classificazione di iperglicemia durante la gravidanza.

Secondo un ulteriore rapporto, questi nuovi criteri potrebbero aumentare il numero di diagnosi di diabete gestazionale a più del doppio, in particolare nelle donne già a rischio di diabete.

Tra le strategie per ridurre l'insorgenza di diabete gestazionale in gravidanze ad alto rischio, sono state largamente utilizzate sostanze insulino-sensibilizzanti come la metformina.

Infine, un'altra sostanza usata principalmente nella sindrome dell'ovaio policistico, con l'obiettivo di ridurre l'iperinsulinemia e ripristinare la funzione ovarica, è l’inositolo, normalmente presente nei cereali, mais, legumi e carne.

FONTE: PubMed