Le abitudini alimentari e il loro rapporto con gli ormoni e il metabolismo nelle donne in sovrappeso con PCOS

Questo studio di alcuni ricercatori dell’Ospedale Universitario di Bologna indaga l’assunzione di energia, la composizione dei micronutrienti e le scelte alimentari abituali in donne sovrappeso o obese con la Sindrome dell’Ovaio Policistico, e il loro rapporto con i parametri ormonali e metabolici.

Il gruppo oggetto dello studio era composto da un centinaio di donne obese o in sovrappeso, con PCOS diagnosticata secondo i criteri di Rotterdam, più un gruppo di controllo senza PCOS.

Le abitudini alimentari sono state studiate facendo scrivere in un diario tutto ciò che veniva ingerito nel corso di una settimana. Inoltre sono stati tenuti sotto controllo i parametri metabolici e ormonali a digiuno.

I risultati hanno dimostrato che la dieta NON differisce tra i due gruppi per quanto riguarda l’apporto energetico tranne che per una più bassa percentuale di energia da lipidi e una maggiore assunzione di fibre nelle donne con PCOS.

Queste ultime si sono distinte per un maggiore consumo di formaggi e di dolci ad alto indice glicemico e ricchi di amido, piuttosto che altri grassi insaturi.

In conclusione, i risultati di questo studio supportano l’ipotesi che specifici alimenti possano influenzare il metabolismo e il modello ormonale e che questo rapporto possa essere regolato in modo diverso nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico rispetto alle donne senza.

Infatti, è stato mostrato che la sindrome dell’ovaio policistico influenza alcune delle relazioni tra i componenti della dieta, le scelte alimentari e i parametri metabolici, in particolare l’insulina e il colesterolo. Tuttavia questo studio non ha trovato grandi differenze nelle abitudini alimentari tra donne con PCOS e senza.

FONTE: PubMed