25/08/2011 - Ovaio policistico e salute del cuore

Le donne in età riproduttiva che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico devono controllare la salute del cuore più delle coetanee che non ne soffrono perché sono maggiormente soggette a sviluppare patologie cardiovascolari e disturbi metabolici.

Lo afferma uno studio dell'Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'Università Cattolica Policlinico A. Gemelli di Roma e realizzato in collaborazione con l'Istituto di Cardiologia dell'ateneo. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista internazionale “Fertility e Sterility”.

Secondo lo studio, la sindrome dell'ovaio policistico (Pcos) è il più frequente disturbo ormonale delle donne in età riproduttiva che colpisce il 5-10 % della popolazione femminile e provoca mancanza o ritardi delle mestruazioni, infertilità, obesità, irsutismo e acne. Inoltre, la sindrome può essere rivelatrice precoce di importanti patologie in età adulta, in primis le malattie cardiovascolari.

Pertanto, "è necessario mettere a punto per loro strategie di prevenzione più accurate per limitare questi rischi", spiega Rosanna Apa, coordinatrice della ricerca. "E’ noto che le giovani donne abbiano un minore rischio di eventi cardiaci, ma questa protezione biologica si affievolisce dopo la menopausa lasciandole vulnerabili a sviluppare malattie cardiovascolari nel corso degli anni".

La ricerca ha coinvolto 30 donne con ovaio policistico tra i 18 a 37 anni d'età, con anamnesi negativa per patologie cardiovascolari. Le giovani presentavano essenzialmente disturbi del ciclo (mestruazioni scarse o assenti); segni di iperandrogenismo, cioè di sviluppo di caratteri maschili come eccessiva crescita dei peli su viso, petto e addome; acne e infertilità. La novità del lavoro è stata quella di identificare in queste donne un'anomalia del sistema immunitario che costituirebbe una possibile spia del rischio di future patologie del cuore.

Fonte: AGI SALUTE