12/10/2012 - Olio d’oliva, noci e avocado: un aiuto per la fertilità

Secondo una ricerca della Harvard School of Public Health le donne che non riescono ad avere figli e devono ricorrere alla fecondazione in vitro (FIV) possono aumentare le loro possibilità di successo.

Come? Aggiungendo alla propria dieta tutti i cibi che contengono grassi monoinsaturi, come l’olio d’oliva, colonna portante della dieta mediterranea.
Ma non solo. A contribuire al successo della fecondazione sarebbero anche i semi, le noci e soprattutto l’avocado.

L’idea che la dieta possa essere un valido alleato nella FIV viene da uno studio del dottor Jorge Chavarro, i cui risultati sono stati presentati al meeting annuale della ESHRE (Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia) di Istanbul.

L’esperimento alla base della ricerca è consistito nel far assumere a 147 donne diversi tipi di grassi, scoprendo che chi aveva assunto maggiori quantità di grassi monoinsaturi aveva 3,4 volte più probabilità di ottenere un successo nella fecondazione rispetto a chi aveva assunto grassi saturi (presenti ad esempio nella carne rossa e nel burro).

Com’è già noto, i grassi monoinsaturi sono importantissimi per la protezione del sistema cardiovascolare, in quanto sostituiscono il cosiddetto colesterolo “cattivo” con il colesterolo “buono”, che non rappresenta una fonte di pericolo per l’organismo anzi, aiuta a veicolare le sostanze nocive verso il fegato.

Anche se lo studio è stato condotto su un campione relativamente piccolo, rendendo prematuro trarne conclusioni, i ricercatori sostengono che una dieta con la giusta quantità di grassi monoinsaturi, oltre ad essere collegata ad un più alto tasso di natalità, non può che essere benefica per il nostro organismo a supporto di uno stile di vita sano ed equilibrato.

FONTE: La Stampa Salute