12/12/2012 - I cambiamenti delle stagioni possono influenzare la Riproduzione Assistita

Secondo un recente studio analitico, presentato ad Ottobre al congresso annuale dell’American Society for Reproductive Medicine, i cambiamenti delle stagioni possono influenzare la percentuale di successo delle gravidanze e altri fattori all’interno di trattamenti di PMA.

Sembra che i risultati migliori si ottengano nelle stagioni più miti e temperate come autunno e primavera, laddove invece le condizioni del tempo estreme (come molto caldo o molto freddo) sembrano influenzare negativamente il processo.

I ricercatori hanno analizzato in base alle stagioni i risultati di 10 studi precedenti che riguardavano trattamenti di PMA, e in particolare con le tecniche FIVET e ICSI.

L’analisi ha mostrato che il più basso tasso di successo delle gravidanze avviene in estate (18%) e in inverno (21%), mentre il più alto si ha in primavera (27%) e in autunno (24%)
Il numero di ovociti recuperati era più basso in inverno (22%) e in estate (23%), aumentando al 29% in autunno e al 27% in primavera.

Secondo il dr. Vitthala, a capo della ricerca, l’umidità e l’inquinamento in estate possono influenzare la fecondazione, così come la mancanza di sole in inverno nei paesi più freddi.

Tuttavia, sono ancora pochi gli studi che si concentrano sull’influenza delle condizioni climatiche nei processi di PMA, molti tra l’altro eseguiti sugli animali e non sugli esseri umani, e saranno quindi necessarie ulteriori ricerche in più paesi per confermare e portare avanti le scoperte del Dr. Vitthala.

FONTE: Reuters Health