22/02/2013 - Cambia il calcolo del peso forma

Secondo i ricercatori dell’Università di Oxford il vecchio metodo di calcolo dell’indice di massa corporea (BMI) è inadeguato e deve essere sostituito con un nuovo algoritmo.

Nick Trefethen, docente di analisi numerica, afferma che la vecchia formula è ingannevole perché l’indice di massa corporea penalizzerebbe le persone molto alte (che risultano troppo grasse) e favorirebbe quelle più basse (che risultano magre). Quindi il BMI non è fedele alla realtà anche se semplice da calcolare: si divide il peso per l’altezza elevata al quadrato.

Tuttavia secondo i ricercatori di Oxford, il BMI ha una indubbia utilità, perché descrive la distribuzione del grasso corporeo, dividendo le persone in tre categorie: normopeso, sovrappeso, obesità. Ma “è una stima approssimativa che non tiene conto delle persone basse e di quelle molto alte. Il nostro algoritmo è, invece, preciso perché bilancia più accuratamente il peso con l'altezza”, sostiene Trefethen.

Il nuovo calcolo algebrico del BMI, secondo il matematico di Oxford, si ottiene moltiplicando il peso per 1,3 e dividendo il risultato per l'altezza elevata a 2,5. “Con la nuova formula – afferma Trefethen - chi misura meno di 1 metro e 52 guadagna 1 punto di BMI e risulterà quindi più grasso. Al contrario, chi si avvicina ai 2 metri di altezza perde 1 punto, rivelandosi quindi più magro”.

FONTE: Salute24 - Il Sole 24 Ore