09/01/2017 - Sembra che l’età della prima gravidanza sia scritta nel DNA femminile

Non solo, gli esami genetici ci indicano anche quanti figli si avranno. 

Ad affermarlo è una ricerca internazionale coordinata dall'Università di Oxford (Regno Unito), pubblicata sulla rivista Nature Genetics

Secondo gli studiosi, il comportamento riproduttivo umano sarebbe influenzato, oltre che dalle scelte individuali, anche dal Dna.  

Questa scoperta potrebbe avere esiti benefici anche nella cura dell’infertilità. Ad esempio, i ricercatori hanno scoperto che le donne portatrici di varianti che influenzano il rinvio della maternità, hanno anche un profilo genetico associato a un’insorgenza successiva di menarca e menopausa. 

Per individuare l’esistenza di un collegamento tra il DNA e l'età del primo concepimento, gli studiosi hanno esaminato le informazioni genetiche di 251.151 uomini e donne.

Inoltre, per identificare un legame tra genetica e numero di figli messi al mondo, hanno analizzato il genoma di 343.072 persone di entrambi i sessi.  

Al termine dell’indagine, hanno individuato 12 regioni del DNA correlate al comportamento riproduttivo. 

In particolare, sono le varianti di queste specifiche regioni genetiche che sarebbero in grado di prevedere, con una precisione inferiore all'1%, il momento in cui gli uomini e le donne daranno alla luce il primo figlio e il numero di bambini che metteranno al mondo. 

Nonostante questa percentuale sia estremamente bassa, potrebbe essere usata ad esempio per predire invece se una donna non diventerà mai madre e potrebbe essere utilizzata per incrementare l’efficacia dei trattamenti per l’infertilità. 

Le aree del DNA sono in relazione, secondo gli studiosi, anche con altri fattori che regolano lo sviluppo sessuale o riproduttivo. 

Per esempio, possono contribuire ad identificare quando si verificherà il menarca o l’inizio della menopausa. 

Il risultato più importante di questo studio è l’aver messo in evidenza il legame tra genetica e riproduzione umana. 

Anche se la decisione di mettere al mondo dei figli è molto più complessa che la registrazione in un’area del DNA. 

Avere dei figli dipende infatti da fattori ambientali e sociali, che non possono essere ignorati. 

FONTE: Salute24 – Il Sole 24 ore