09/01/2017 - Infezioni sessuali, un terzo interessa gli under 25

Parliamo di infezioni sessuali come condilomi, herpes, vaginiti. 

Secondo l’OMS i numeri sono in aumento in Italia, con la conseguente crescita del rischio di infertilità. Questi disturbi sono molto diffusi e in crescita tra la popolazione più giovane, ma questo fatto è spesso ignorato. Annualmente si verificano 340 milioni di casi, e di questi circa un terzo, ovvero 111 milioni, interessano ragazzi e ragazze sotto i 25 anni di età.  

Le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineano come un adolescente su 20 ogni anno contrae un’infezione sessuale. In particolare, dal 1991 al 2013, in Italia, i dati rilevati dal Sistema di Sorveglianza delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST), coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità, evidenziano un totale di 103.028 nuovi casi e le patologie più diffuse sono: condilomi ano-genitali, sifilide, cervico-vaginiti batteriche e herpes genitale. 

L’incremento è stato del 31% rispetto al periodo precedente. Le infezioni sessuali sono diventate un problema di salute pubblica a causa dell’alto numero di persone che ogni anno ricorre alle cure mediche per trattare queste patologie. 

Senza considerare la rilevanza delle complicanze che possono derivarne. 

Questo tipo di infezioni infatti può generare infertilità, danni perinatali, neoplasie, patologie croniche e in certi casi possono anche essere letali. Andrea Lenzi, endocrinologo ed andrologo presidente della Società Italiana di Endocrinologia, afferma in un’intervista riportata dall’Ansa, che “le malattie sessuali provocano un declino del potenziale riproduttivo. Molto spesso patologie che compromettono la fertilità e che vengono diagnosticate in età adulta, affondano le loro radici nell'adolescenza, proprio a causa di comportamenti spesso trascurati, soprattutto per quanto riguarda l'uomo". 

Diventano quindi importanti le iniziative per sensibilizzare allo sviluppo di una mentalità di prevenzione di queste infezioni attraverso visite di controllo in tutto il pubblico giovanile. 

FONTE: ANSA