16/06/2016 - Fertilità: dalla genetica nuovi passi in avanti

La nuova frontiera della Medicina della Riproduzione è la genetica. E’ quanto emerge dal primo convegno internazionale di Medicina della Riproduzione e Ginecologia Endocrinologica organizzato dal centro ProCrea di Lugano. 

Secondo Michael Jemec membro del comitato scientifico del convegno e direttore medico del centro ProCrea di Lugano, oggi la genetica ha portato a sviluppare nuovi approcci e percorsi mirati, ottenendo tassi di gravidanza decisamente più elevati che in passato, con un calo netto dei casi di infertilità idiopatica, ovvero quei casi dove non si evidenzia alcuna causa apparente di infertilità. 

“Con un semplice prelievo di sangue si possono fare approfondite analisi genetiche per scegliere la strada più giusta per avere un figlio”, ha spiegato Jemec. 

Ma quali sono le applicazioni concrete che la genetica consente di attuare nel processo riproduttivo? 

Sul fronte maschile, la grande novità è l'introduzione del test sul gene DEFB126 che è responsabile della produzione della Defensina, una proteina nota per gli effetti sul sistema immunitario nel combattere i microorganismi patogeni.  

Secondo gli esperti ProCrea, questo test genetico permette di capire se un seme, apparentemente normale secondo i tradizionali esami, sia realmente capace di poter attraversare il muco cervicale fino ad arrivare all’ovocita.  

Sul fronte femminile, le novità genetiche hanno interessato le analisi pre-impianto sui globuli polari. Secondo Giuditta Filippini, direttore di ProCrea Lab, queste analisi sono degli screening capaci di individuare anomalie cromosomiche che sono causa di malattie gravi e interruzioni di gravidanza. La diagnosi genetica pre-impianto è fondamentale anche per limitare la trasmissione di malattie genetiche ai figli. 

Fonte: Agi Salute