Scopri la vitamina B7 o inositolo

Cosa è l'inositolo (Vitamina B7)

L’inositolo (mesoinoisite), noto anche con il nome di Vitamina B7, è un nutriente importante per l’organismo umano, specie nei processi di disintossicazione cellulare. Il suo fabbisogno è di circa 500 mg al giorno.

Si trova in natura in alcuni alimenti ma viene prodotto autonomamente anche dall’organismo. Per questo la definizione dell’inositolo come vitamina è impropria, visto che le vitamine sono nutrienti essenziali che si assumono esclusivamente attraverso la dieta e non possono essere sintetizzate dall’organismo.

In chimica, l’inositolo viene definito come una molecola presente in natura sotto molteplici forme (isomeri), anche se quella più comune è il mio-inositolo, classificabile come carboidrato o zucchero semplice .

La sintesi endogena dell’inositolo avviene nel fegato e nel rene: rispettivamente per la produzione nel primo e per la sua eliminazione nel secondo. La molecola di inositolo viene generata con la sintesi a partire dal glucosio 6 fosfato, che a sua volta scatena la glicolisi, con lo scopo di produrre energia a partire dal processo di scissione del glucosio.

L’inositolo stimola e attiva i mitocondri cellulari, favorendone la respirazione e la disintossicazione. Ecco perché il suo ruolo diventa indispensabile nell’equilibrio di tutti quei tessuti caratterizzati da un’alta concentrazione di mitocondri: cuore, cervello, sistema immunitario e fegato.

In particolare:

  • impedisce la formazione di depositi di grasso nel fegato
  • aiuta il cervello a contrastare gli stati depressivi e caratterizzati da eccessivo stress fisico e psichico
  • contrasta il deperimento delle cellule nervose, aiuta il mantenimento della memoria.

L’inositolo è un elemento idrosolubile, pertanto non viene immagazzinato dall’organismo ma deve essere assunto costantemente attraverso gli alimenti. Viene regolarmente assorbito dall’intestino umano durante le normali fasi dei processi digestivi.

Dove si trova l'Inositolo?

In particolare, si trova in maggiori quantità nei cereali integrali come grano e crusca, nel lievito di birra, in noci e mandorle, frutta, specialmente meloni, arance e banane, oltre che nella carne (soprattutto il fegato), nei legumi, nel tuorlo d’uovo, nel cavolfiore e nel latte.

Può essere assunto anche attraverso integratori alimentari.

Tra i sintomi della carenza da vitamina B7 vi è:

  • ipoglicemia
  • acidosi
  • desquamazione della pelle.

Funzioni svolte dall'inositolo

Le funzioni svolte dall’inositolo sono tante, tra le più importanti citiamo:

  • regolazione del metabolismo degli zuccheri
  • supporto nella costituzione delle pareti cellulari
  • regolazione di alcune funzioni legate alla trasmissione di segnali cellulari
  • modulazione dei segnali del sistema nervoso
  • riduzione dei livelli circolanti del colesterolo nel sangue
  • regolazione di alcuni meccanismi di espressione genica

Inoltre, l’inositolo stimola la produzione di lecitina, molecola che ha la funzione di trasportare i lipidi dal fegato a tutte le cellule e svolge anche un’azione di pulizia delle pareti interne delle arterie. Per questo contribuisce alla riduzione del colesterolo nel sangue e quindi alla prevenzione delle malattie dell’apparato cardiovascolare.

Utilizzo dell'inositolo

È utilizzato anche nella prevenzione e cura di alcune malattie cutanee come l’eczema e la psoriasi; ed è un elemento fondamentale per la crescita dei capelli e per la prevenzione della calvizie.

Ma le scoperte degli ultimi anni hanno decretato l’efficacia dell’inositolo come supplemento nel ridurre i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), favorendo la regolarizzazione del ciclo mestruale, e di conseguenza incrementando le possibilità del concepimento.

Tale supplementazione ha mostrato una buona efficacia e soprattutto la rara presenza di effetti collaterali di lieve entità, come ad esempio mal di pancia o vertigini.

In particolare, due molecole derivate dall’ inositolo, il mio-inositolo ed il D-chiro-inositolo, contribuiscono ad una corretta funzionalità del ciclo ovarico e alla fisiologica maturazione degli ovociti.

L’inositolo può essere assunto in alternativa o come coadiuvante ai trattamenti classici della PCOS che prevedono ad esempio la somministrazione della pillola anticoncezionale (ed eventualmente della metformina in caso di squilibri insulinici, legati cioè all’utilizzo degli zuccheri) per ristabilire una situazione ottimale a livello di funzionalità ovarica.

In conclusione, l’inositolo viene assunto con la dieta alimentare ma la sua integrazione è consigliata a tutti coloro che soffrono di una sua carenza o abbiano i seguenti disturbi:

  • Depressione a carattere primaverile o nervosismo ingiustificato;
  • Steatosi del fegato e/o accumulo epatico di grassi;
  • Ipercolesterolemia;
  • Ovaio policistico (e/o altra sindrome o alterazione metabolica con compromissione delle funzionalità ovariche).

L’azione dell’inositolo è spesso legata a quella di altre vitamine del gruppo B. In particolare con la biotina (vitamina B8), con l’acido folico (vitamina B9) e con l’acido pantotenico (vitamina B5).