Salute riproduttiva: quali strumenti contro lo stress?

Lo stress è una condizione che colpisce indistintamente uomini e donne, in età diverse, ed influisce negativamente sulla nostra vita. Come è stato ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica, lo stress, attivando l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (vale a dire il sistema di controlli reciproci che lega questi tre organi) condiziona negativamente la salute sessuale e la funzione riproduttiva. 

Gli eventi stressanti di diversa natura (fisici, metabolici e psicologici) agiscono attraverso l’attivazione di neuromodulatori (molecole che regolano la funzione nervosa) sull’asse che mette in relazione cervello, ipofisi e ovaio, con il risultato di una diminuzione della secrezione dell’ormone luteotropo (LH) che regola l’ovulazione nella donna.

Se negli uomini lo stress può provocare calo del desiderio e disfunzioni erettili, nelle donne raddoppia il rischio di infertilità e può causare irregolarità del ciclo mestruale, aggravamento dei sintomi della sindrome premestruale, alterazioni ormonali, calo del desiderio ecc. 

In alcuni casi, lo stress psicologico può influenzare il successo di un trattamento di PMA

Un recente studio ha misurato i livelli di stress attraverso due marcatori: l’alfa amilasi, un enzima, e il cortisolo, un ormone, entrambi presenti nella saliva. Dai test condotti è emerso che nelle donne con valori più alti di alfa amilasi, la fecondità si riduce di quasi il 30%. 

Lo stress influisce quindi sulla vita riproduttiva, riducendo le probabilità di concepimento (sia spontaneo che assistito), aumentando il rischio di aborto e favorendo l’insorgere di complicanze durante la gravidanza. Ma quali sono i rimedi per contrastare lo stress e difendere la nostra salute riproduttiva? Attività come lo yoga, l’agopuntura, la respirazione controllata, la meditazione, il rilassamento muscolare e il regolare esercizio quotidiano sono senz’altro utili nella gestione dello stress e possono contribuire a ristabilire l’equilibrio personale. 

Questi metodi sono utilizzati positivamente nell’affiancare i trattamenti clinici tradizionali e aiutano a favorire il benessere pisco-fisico degli individui riducendo il livello di stress percepito. 

Uno dei metodi più efficaci per controllare l’ansia è il training autogeno. Il Training Autogeno, “inventato” dal neurologo e psichiatra J.H. Schultz, consiste, in una “serie di esercizi fisiologici razionali, destinati a mettere a riposo il corpo e la psiche” (Schultz, 1921). Secondo tale tecnica è l’individuo che deve essere autore del proprio benessere (“autogeno”) e, attraverso una serie di esercizi specifici, deve riuscire a raggiungere uno stato parzialmente ipnotico. 

Il Training Autogeno è come un allenamento costante attraverso esercizi regolari e disciplina. 

Ma quali sono questi esercizi?

  • esercizi del ciclo inferiore o somatici, volti a far raggiungere la capacità di abbandonarsi all’ascolto passivo del corpo 
  • esercizi del ciclo superiore o psichici, più complessi e volti al raggiungimento dell’ascolto passivo della psiche, al fine di lasciar affiorare contenuti inconsci per eliminare conflitti, blocchi emotivi, traumi e rendere più consapevole l’io. 

Quali sono gli effetti positivi del training autogeno sul nostro corpo?

  • rilassamento muscolare
  • modificazione vasomotoria
  • effetto di attenuazione delle tensioni psicofisiche
  • effetto di regolarizzazione del battito cardiaco e della pressione sanguigna
  • distensione viscerale stato di calma e di benessere fisico e psichico 

Tra gli altri strumenti utili per contrastare lo stress citiamo anche le Tecniche di Visualizzazione Guidata, che consistono nella rievocazione di immagini in relazione ad un determinato stimolo o nell’induzione di immagini che il soggetto sviluppa autonomamente dopo essersi rilassato. 

Oppure anche le tecniche di rilassamento progressivo, il cui obiettivo è quello di ridurre la tensione residua (es. insonnia) quando l’individuo è in condizione di riposo. L'eliminazione della tensione permetterà, non solo di restituire al soggetto la calma (rest), ma di utilizzare il riposo come momento di recupero energetico. Il rilassamento è progressivo perché viene ottenuto dal graduale rilassamento muscolare di fasci di muscoli distinti tra loro, fino alla completa riduzione delle tensioni legate alle emozioni e ai sentimenti.

FONTE: Sismer (Società Italiana di Studi di Medicina della Riproduzione)