Infertilità secondaria: cos’è e perché si presenta

COS’E’
L’infertilità secondaria è la difficoltà a concepire il secondo figlio dopo che la prima gravidanza è andata a buon fine.
Secondo uno studio statunitense, circa 3 milioni e mezzo di donne soffrono di questa patologia, che viene diagnosticata dopo un anno di tentativi andati a vuoto o numerosi aborti. Nel 30% dei casi riguarda una disfunzione ovarica, nel 40% circa un problema del liquido seminale, nel 20% è dovuta ad una patologia come l’endometriosi o una tuba bloccata. Il restante 10% può essere un problema della coppia o la cosiddetta infertilità inspiegata.
Se si superano i 35 anni, è consigliabile consultare un medico specializzato in fertilità anche dopo sei mesi di tentativi fallimentari.

ESAMI
Gli esami più frequenti a cui vengono sottoposte le donne con infertilità secondaria sono:

  • esame del sangue per monitorare i livelli ormonali
  • ultrasuoni per verificare il corretto funzionamento degli organi genitali
  • isterosalpingografia per controllare lo stato delle tube di Falloppio
  • laparoscopia per escludere la presenza di endometriosi o fibromi uterini.

CAUSE
Le cause dell’infertilità secondaria, come abbiamo visto, possono essere legate a diversi fattori.
Dopo la prima gravidanza possono essere insorti problemi quali una malattia venerea, complicazioni alle Tube, traumi o patologie riproduttive. Inoltre, il lasso di tempo che intercorre tra una gravidanza e l’altra, può essere segnato da altre condizioni, come problemi endocrini, endometriosi, alterazioni ormonali.
Molto spesso però, il primo problema legato all’infertilità secondaria è l’età. Più una donna invecchia infatti, più si diradano le cellule uovo, perché possono portare difetti genetici o non essere più fecondabili.

CONSIGLI UTILI
Quando si affronta una condizione di infertilità secondaria è bene mettere in pratica alcuni accorgimenti che possono aiutare il concepimento:

  • eliminare per quanto possibile lo stress
  • curare l’alimentazione
  • se in sovrappeso, perdere qualche chilo
  • smettere di fumare
  • evitare gli alcolici
  • controllare l’ovulazione con gli appositi kit in commercio
  • sottoporsi agli esami consigliati dal proprio medico per scoprire le cause

FECONDAZIONE ASSISTITA
Se, nonostante l’impegno, il secondo figlio non arriva, è possibile ricorrere a una o più tecniche di riproduzione assistita. In base alla causa dell’infertilità si sceglie la modalità di intervento. Ad esempio, nel caso in cui ci sia un diradamento dell’ovulazione o un qualsiasi problema legato ad essa, si procederà con la stimolazione ovarica. In caso di problemi legati al liquido seminale, l’inseminazione intrauterina rappresenterebbe la tecnica ideale. E’ bene ricordare che, secondo le statistiche, le coppie che sperimentano l’infertilità secondaria, hanno più possibilità di concepire rispetto alle coppie con infertilità primaria.

FONTI: Centro Medico Promea, OMS, Università degli studi di Trieste