Identikit sull'acido folico

L’acido folico è la forma sintetica dei folati o meglio vitamine idrosolubili sintetizzate da piante e batteri, chiamate coenzimi folici.

Tutti ormai sappiamo che assumere acido folico nel periodo preconcezionale aiuta la prevenzione dei difetti congeniti.

Ma forse non tutti sanno che l’acido folico svolge un ruolo essenziale nel metabolismo degli aminoacidi, nella sintesi proteica e nucleica (soprattutto nella produzione di DNA e RNA) e nella riparazione dei cromosomi, pertanto è fondamentale per la normale moltiplicazione delle cellule e per la crescita dei tessuti.

Tali reazioni rappresentano tappe fondamentali della “vita” e del “buon funzionamento” cellulare. Infatti tutte le cellule con alta velocità replicativa, quali le cellule cutanee, quelle delle mucose gastrointestinali, le cellule costituenti il sangue, hanno necessità di folati data la rapida duplicazione del DNA e la velocità della loro sintesi proteica.

Si calcola che una dieta equilibrata dovrebbe fornire da 50 a 500 µg di folati al giorno, ma il livello minimo (50 µg) non viene raggiunto da una discreta percentuale della popolazione, a causa del crescente consumo di alimenti cotti a scapito di una dieta ricca di vegetali crudi. Negli Stati Uniti ad esempio si è evidenziato come circa il 15-20% della popolazione non raggiunga questo livello minimo di folati e che tale percentuale è progressivamente destinata ad aumentare.

Poichè i folati vengono principalmente assunti con l’alimentazione, possono risultare carenti in diverse situazioni fisiologiche e patologiche quali:

1. insufficiente apporto (dieta squilibrata);
2. aumentato fabbisogno (gravidanza , infanzia, patologie croniche);
3. malassorbimento (farmaci antiepilettici, sprue);
4. metabolismo alterato (deficit enzimatici, alcool).

La conseguenza più nota di una prolungata carenza di folati è rappresentata dallo sviluppo di un’anemia megaloblastica.
Negli ultimi anni inoltre è stata data grande importanza al fatto che la carenza di folati sia correlata anche con lo sviluppo di iperomocisteinemia.

Folati ed acido folico: dove trovarli

Le cellule del nostro organismo non sono in grado di sintetizzare folati. Dobbiamo cioè introdurre dall’esterno, attraverso l’alimentazione o una integrazione, la quantità di folati necessaria alle nostre esigenze.

I cibi che contengono i folati sono rappresentati soprattutto da vegetali e precisamente:

■cavoletti di Bruxelles
■spinaci
■broccoli
■lattuga
■cavolo
■arance
■pompelmo
■patate
■banane
■pomodori

ma anche:

■fegato
■pane integrale
■rene
■lievito di birra

Fondamentale ricordare che pochi minuti di cottura sono sufficienti per distruggerli al 90%.

Pertanto le necessità di folati possono venire soddisfatte:

1. incrementando l’assunzione giornaliera di cibi contenenti appunto i folati;
2. assumendo supplementi vitaminici contenenti folati;
3. fortificando con i folati alcuni alimenti.

La supplementazione vitaminica consente di ottenere con facilità i livelli di folati indispensabili per il nostro organismo.

Inoltre, per quanto riguarda la fortificazione degli alimenti va comunque sottolineato che l'addizione di acido folico ad alcune farine di uso comune (come avviene negli Stati Uniti) determina un aumento dell'apporto di questa vitamina a tutta la popolazione, ma comunque modesto. Le concentrazioni aggiunte agli alimenti mirano ad un incremento dell'assunzione di 0,1 mg/giorno; pertanto la fortificazione degli alimenti deve essere considerata una strategia integrativa, ma non sostitutiva alla supplementazione. (Notiziario ISS, n.5, 05/2005)