Come vivono l’infertilità le donne?

L’infertilità femminile è una condizione che spesso crea in chi la sperimenta uno squilibrio emotivo non indifferente.

Dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) iniziano ad arrivare i primi risultati delle ricerche effettuate in questo campo, proprio per la notevole incidenza che l’infertilità ha sulla qualità della vita di molte donne. Eccone una sintesi:
 

CAUSE PSICOLOGICHE DELL’INFERTILITA’

E’ stato spesso ipotizzato che in alcuni casi (quelli ai quali non si riesce a dare una risposta) i fattori mentali giochino un ruolo importante nel determinare lo stato di infertilità. Tra le cause scatenanti possiamo citare ansia, depressione, ambivalenza verso la genitorialità e difficoltà nell’identificazione sessuale.

Queste cause possono portare a delle patologie che minano la fertilità, come la bulimia, l’anoressia, l’alcolismo, la dipendenza da droghe e psicofarmaci.

DISTURBI LEGATI AI TRATTAMENTI PER L’INFERTILITA’

E’ ormai appurato che le donne che si sottopongono ai trattamenti volti al concepimento arrivano da una lunga serie di squilibri emotivi, che possono essere equiparati a quelli che si sperimentano dopo una perdita: rabbia, recriminazione, dipendenza (dal medico in questo caso) e una serie di “sintomi” meno gravi che però vanno ad incidere sulla stabilità psichica della persona.

I trattamenti,  inoltre, comportano una serie di procedure debilitanti che contribuiscono ad acuire queste sensazioni di inadeguatezza e di “fallimento”.

RIPERCUSSIONI SUL RAPPORTO DI COPPIA:

L’infertilità, sia essa maschile o femminile, porta dei problemi anche nelle dinamiche di coppia. Spesso il partner infertile si sente sottopressione, arrivando persino ad acconsentire al divorzio o alla genitorialità con altri/e.

Nei casi meno gravi, si può perdere il coinvolgimento fisico, in quanto i rapporti sessuali vengono programmati e finalizzati esclusivamente al concepimento.

DIFFERENZE DI GENERE NELL’INFERTILITA’

Le donne vivono peggio l’infertilità rispetto agli uomini.

Infatti questi ultimi risultano essere più turbati dalla propria infertilità, mentre le donne la vivono come condizione di disagio e sofferenza, a prescindere da quale dei due partner sia quello infertile.

Se il problema è di entrambi, inoltre, si è più portati a dare la colpa comunque alla donna.

EMOTIVITA’ DURANTE I TRATTAMENTI

Quando una coppia scopre di non poter avere figli si ha una condizione di stress estremo, seguita da una fase di ottimismo e speranza che precede il trattamento vero e proprio.

Dopo gli interventi, che oltre ad essere faticosi a livello fisico sono anche costosi, c’è la fase di attesa del risultato, che può portare al successo o al fallimento. In questo ultimo caso la delusione e la tristezza si aggiungono alle già tante fonti di stress.

GRAVIDANZA, PARTO E MATERNITA’

Le donne che si sottopongono a trattamenti per l’infertilità devono far fronte ad una probabilità più alta di incorrere in complicazioni durante la gravidanza, perciò vengono descritte come più ansiose della media.

Con l’avanzare della gravidanza le paure tendono a diminuire, anche se il parto rappresenta un momento di grande tensione emotiva, cosa che però non influisce sul legame di attaccamento affettivo al bambino e sul legame tra quest’ultimo e la madre.

Per quanto riguarda la maternità, test specifici hanno rivelato che tra le madri sottoposte a cure per l’infertilità e i loro figli si instaura una relazione del tutto normale e sana, caratterizzata da un atteggiamento materno responsabile e sensibile.

 

FONTE: ISS – Istituto Superiore di Sanità – Registro Nazionale Procreazione Medicalmente Assistita