Creare un ovaio artificiale per ripristinare la fertilità: si può?
L’obiettivo di questo studio è quello di creare un ovaio artificiale in pazienti che non possono beneficiare di trapianto di tessuto ovarico crioconservato a causa del rischio di reintrodurre cellule maligne.

È stato effettuato un trapianto di follicoli preantrali e di cellule ovariche (OC) su cavie da laboratorio, incapsulate in due matrici di fibrina (una proteina utilizzata nella coagulazione del sangue) contenenti basse concentrazioni di fibrinogeno e trombina.
In seguito sono state analizzate la densità follicolare, lo sviluppo, la sopravvivenza e la proliferazione delle cellule ovariche, la risposta infiammatoria e la vascolarizzazione.

Dopo una settimana, il tasso di recupero del follicolo variava dal 30,8 % al 31,8 %.
Con entrambe le formulazioni di fibrina, tutti i follicoli sono stati trovati vivi o minimamente danneggiati.

Le cellule ovariche erano sopravvissute e si presentavano in numero molto maggiore dopo il trapianto, a dimostrazione della loro proliferazione.

Il presente studio è il primo a mostrare la sopravvivenza e la crescita di follicoli ovarici isolati una settimana dopo l’autotrapianto.

Inoltre, risultati indicano che la fibrina è un candidato promettente come matrice per la costruzione di un ovaio artificiale.

FONTE: PubMed