Il Mio-Inositolo rappresenta un'efficace terapia di prima linea per l'induzione dell'ovulazione in donne affette da Sindrome dell'Ovaio Policistico
E. Papaleo*, V. Unfer°, JP Baillargeon, L. De Santis, F. Fusi, C. Brigante, G. Marelli, A. Redaelli, F. Occhi , A. Ferrari
*Centro Natalità, Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia, IRCCS Ospedale San Raffaele, Università Vita-Salute, Milano, Italia
°AGUNCO Centro di Ostetricia e Ginecologia, via G. Cassiani, Roma 15-00155, Italia

Una percentuale compresa tra il trenta e il quaranta percento di donne affette da sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) presenta una ridotta tolleranza al glucosio; allo stesso tempo, un difetto nei pathway di segnale insulinico (i mediatori inositolfosfoglicani - IPG) sembra essere implicato nella patogenesi della resistenza insulinica.

Per tale motivo, i farmaci che riducono l’insulina rappresentano le nuove terapie che permettono di ripristinare il ciclo ovulatorio spontaneo, anche se l’efficacia della metformina è tuttora oggetto di ampio dibattito, sia in monoterapia sia in associazione con clomifene. Inoltre, il trattamento con metformina è associato a una maggiore incidenza di effetti collaterali come l’insorgenza di nausea o vomito, nonché di altri disturbi a carico del tratto gastro-intestinale.

Nello studio sono state arruolate cinquantuno donne in età fertile affette da PCOS, amenorroiche e oligomenorroiche. Il disturbo ovulatorio da PCOS sembrava apparentemente costituire l’unica causa dell’infertilità. Non sono stati rilevati difetti alle tube o parametri deficitari del seme maschile. Le pazienti hanno ricevuto mio-inositolo in combinazione con acido folico (Inofolic®,) in dosi pari a 2 g due volte al giorno, in somministrazione continua.

Durante il periodo di osservazione pari a sei mesi, è stata valutata l’attività ovulatoria con ecografia e profilo ormonale, unitamente al numero di cicli mestruali spontanei ed eventualmente ad una gravidanza.

Risultati. In 42 pazienti su 51 (corrispondenti all’82,3%) è stato ripristinato almeno un ciclo mestruale spontaneo durante il periodo di trattamento, mentre 9 pazienti hanno evidenziato resistenza al mio-inositolo. 34 donne su 42 (corrispondenti al 66,6% delle pazienti affette da PCOS) hanno mantenuto l’attività ovulatoria mensile durante il periodo di follow-up. Sono state instaurate 18 gravidanze (corrispondente al 35,2% delle pazienti). 15 gravidanze cliniche singole sono state accertate con ecografia rilevando il battito cardiaco fetale. Una su 18 era una gravidanza biochimica e due gravidanze si sono concluse con un aborto spontaneo durante il primo trimestre.

Conclusione. Comparando i risultati con i dati forniti dalla letteratura scientifica, si evince che il mio-inositolo costituisce un trattamento semplice e sicuro in grado di ripristinare l’attività ovarica spontanea e conseguentemente la fertilità nella maggior parte delle pazienti affette da sindrome dell’ovaio policistico. Tale terapia non ha causato gravidanze multiple.