Sindrome dell’ovaio policistico e gravidanza

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una comune disfunzione endocrina e metabolica strettamente associata all’insulino-resistenza e all’obesità, che predispone chi ne è affetto a complicazioni della gravidanza e quindi ad un’accurata programmazione prenatale della stessa.

Lo scopo di questo studio è quello di riportare l’esperienza dei ricercatori con le pazienti affette da PCOS rimaste incinte e seguite durante tutta la gravidanza.

In primo luogo, è stato analizzato l'effetto della gravidanza sulla fisiopatologia della PCOS e in secondo luogo il ruolo della sindrome dell'ovaio policistico sugli esiti della gravidanza.

Per quanto riguarda il primo punto, durante una normale gravidanza si riscontrano una progressiva insulino-resistenza, cambiamenti dei lipidi nel siero e l’aumento dei livelli di androgeni. Tutti questi fattori sono aggravati nelle donne con PCOS, che presentano una situazione intrauterina più difficile, che potrebbe creare conseguenze prenatali negative per i feti di sesso femminile o maschile.

Per quanto riguarda il secondo punto, la PCOS è associata ad un aumentato rischio di complicanze materne come il diabete gestazionale (GDM) e l’ipertensione indotta dalla gravidanza. Inoltre, questi esiti negativi della gravidanza sono più frequentemente associati al rischio di avere un basso o troppo alto peso alla nascita.

Secondo l’esperienza clinica dei ricercatori, le pazienti con PCOS rimaste incinte che non sono state trattate con metformina durante la gravidanza, hanno mostrato una maggiore prevalenza di diabete gestazionale e neonati più piccoli, percentuale che è stata migliorata con il trattamento con metformina.

In conclusione, la gravidanza costituisce un periodo in cui condizioni anormali si possono presentare e aggravare per i feti delle mamme con PCOS. Inoltre, la PCOS può aumentare il rischio di esiti negativi della stessa gravidanza dal punto di vista ostetrico e neonatale.

Fonte: Rev Med Chil. 2012 Jul
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