Gli effetti endocrinologici e clinici della somministrazione di mio-inositolo nella PCOS

Secondo un recente studio randomizzato, effettuato dai ricercatori del Dipartimento di Medicina Riproduttiva dell’Università di Pisa, la somministrazione di mio-inositolo nelle pazienti affette da PCOS migliora le funzionalità riproduttive, riducendo gli stati di iperinsulinemia.

L’obiettivo principale dello studio è stato la valutazione degli effetti della somministrazione di mio-inositolo sui parametri ormonali di un gruppo di 50 donne in sovrappeso con PCOS.
Tutte le pazienti sono state controllate attraverso esami ormonali e il test di tolleranza al glucosio prima o dopo 12 settimane di terapia.
Le pazienti sono state divise in due gruppi. Al Gruppo A sono stati somministrati al giorno 200 mg di acido folico e 2 g di mio-inositolo; al Gruppo B solo 200 mg di acido folico.

Dopo 12 settimane di somministrazione di mio-inositolo i seguenti valori: plasma LH, PRL, T, i livelli di insulina e il rapporto tra LH e FSH sono risultati significativamente ridotti e la sensibilità all’insulina è risultata altrettanto migliorata. La ciclicità mestruale è stata ripristinata in tutte le pazienti che soffrivano di amenorrea e oligomenorrea.
Nessun cambiamento si è invece verificato nelle pazienti trattate con solo acido folico.

Le conclusioni dello studio hanno portato i ricercatori ad affermare che la somministrazione di mio-inositolo migliora il funzionamento dell’asse riproduttivo nelle pazienti con PCOS, riducendo lo stato di iperinsulinemia che influenza la secrezione di LH.

Fonte: Gynecol Endocrinol. 2013 Jan 22.
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