Il ruolo dell’ormone AMH nella diagnosi ormonale di PCOS

L’AMH, o ormone antimulleriano è una sostanza prodotta dalle cellule granulose nei follicoli ovarici primordiali, la cui produzione diminuisce e quindi si arresta nel momento in cui i follicoli si ingrandiscono.
L’AMH è utilizzato primariamente come marcatore dell’età ovarica, in quanto il numero dei follicoli primordiali decresce progressivamente durante la vita di una donna e virtualmente si azzera al momento della menopausa. I valori di AMH si riducono consensualmente alla riduzione dei follicoli ovarici per cui la sua misurazione può dare un’idea di quale sia la riserva ovarica di una donna.

Recenti studi hanno dimostrato anche una correlazione tra livelli aumentati di AMH e sindrome dell’ovaio micropolicistico. Infatti nelle donne affette da questa condizione (quasi il 10% delle donne in età fertile) vi è un aumentato numero di follicoli ovarici del diametro di 2-5 mm e questo spiegherebbe l’aumento dell’AMH.

In particolare, questo studio del Centro Infertilità dell’Università di Tor Vergata, è stato effettuato per convalidare quale è la soglia dell’AMH che suggerisce la presenza di ovaie policistiche in donne affette da PCOS.

Si tratta di uno studio prospettico osservazionale effettuato su 59 donne infertili, divise in 3 gruppi: Gruppo A composto da 22 donne con PCOS, iperandrogenismo e oligo-anovulazione; Gruppo B composto da 15 donne con sospetta PCOS e con iperandrogenismo o oligo-anovulazione; e Gruppo C di controllo composto da 22 donne asintomatiche.
La diagnosi di PCOS è stata fatta secondo la classificazione del National Institute of Health.

In conclusione, i dati riscontrati nello studio confermano che la misurazione dell’AMH ha un altro potenziale diagnostico, purché venga utilizzata una soglia di riferimento appropriata. Inoltre, la misurazione dell’AMH può essere inclusa come ultimo criterio diagnostico per la diagnosi di PCOS quando sia l’iperandrogenismo o l’anovulazione sono mancanti e/o quando nessun conteggio follicolare antrale può essere fatto.

Fonte: Link a Pubmed