Uso della contraccezione in donne con PCOS

L’uso della contraccezione, gli esiti della gravidanza e il numero di bambini nati, sono differenti in donne con e senza sindrome dell'ovaio policistico (PCOS)?

Ecco i risultati di una recente indagine in merito. 

La pillola contraccettiva orale è utilizzata nel trattamento della sindrome dell'ovaio policistico. 

Nelle donne con PCOS, che si sottopongono a fecondazione assistita, il rischio di fallimento della gravidanza appare superiore. I dati dell'indagine sono stati raccolti in cinque momenti diversi (anni 1996, 2000, 2003, 2006 e 2009) in un contesto generale. Sono stati analizzati i dati dell'inchiesta 4 (2006), in donne di età compresa tra i 28 e i 33 anni. Le principali misure di analisi erano riferite alla PCOS, l’indice di massa corporea (BMI), l'uso di contraccezione, di aborti spontanei e il numero di figli. 

Risultati: nelle donne di età compresa tra 28-33 anni, le donne con PCOS hanno meno probabilità di utilizzare la contraccezione (61 contro 79%, p <0.001) ed più probabile che stiano tentando di concepire (56 contro 45%, p <0.001), rispetto alle donne senza PCOS. Una maggiore percentuale di donne con PCOS ha riportato la perdita di gravidanza (20 contro 15%, p = 0,003). 

La PCOS non è stata associata direttamente con l’aborto spontaneo; tuttavia, il BMI era indipendentemente associato ad aborti nei gruppi in sovrappeso e obesi. L’utilizzo di trattamenti per la fertilità è stato anche indipendentemente associato alla perdita di gravidanza. 

Inoltre non si è rilevata alcuna differenza significativa nel numero di bambini tra donne con e senza PCOS. Risposta: Le donne con sindrome dell'ovaio policistico sono più propense ad avere un aborto spontaneo, mentre il numero dei bambini non differisce significativamente da quello delle donne senza PCOS.

FONTE: MedScape