Aggiornati i criteri ecografici per la diagnosi di PCOS

CRITERI ECOGRAFICI AGGIORNATI PER LA SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO

DOMANDA: I criteri ecografici per l’ovaio policistico definiti nel 2003 a Rotterdam, sono in grado di discriminare adeguatamente tra la condizione normale e quella di PCOS, alla luce dei recenti progressi nella tecnologia di imaging e nei metodi per la stima della popolazione follicolare nella PCOS?

RISPOSTA: Utilizzando la tecnologia ad ultrasuoni più recente e un approccio più affidabile per contare i follicoli, i ricercatori hanno concluso che è necessaria una soglia sostanzialmente più elevata di follicoli presenti nell’intero ovaio – 26 vs 12 follicoli – per distinguere le donne con PCOS dalle donne sane.

Infatti, i criteri di Rotterdam definivano l’ovaio policistico come avente 12 o più follicoli che misurano tra 2 e 9 mm e/o un volume ovarico maggiore di 10 cm al cubo. Dalla loro proposta iniziale nel 2003, è stato registrato un incremento di diagnosi di PCOS in donne sane con cicli mestruali regolari, che ha messo in discussione l’accuratezza di questi criteri.

IL TEST DIAGNOSTICO: E’ stato eseguito uno studio utilizzando dati raccolti dal 2006 al 2011 su 168 donne valutate mediante ecografia transvaginale.
Il campione è costituito da 98 donne con PCOS diagnosticata con i criteri del National Institutes of Health, aventi sia oligo-amenorrea che iperandrogenismo, e 70 donne sane con cicli regolari e senza iperandrogenismo. Le partecipanti sono state valutate con l’ecografia transvaginale alla Royal University presso il Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Scienze della Riproduzione, e nella Division of Nutritional Sciences Human Metabolic Research della Cornell University.

I dati sono stati analizzati per determinare le opportune soglie diagnostiche per: (i) numero totale dei follicoli nell’intero ovaio, (ii) numero dei follicoli in una singola sezione trasversale e (iii) volume ovarico.

Il potenziale diagnostico per distinguere tra le donne con PCOS e gruppo di controllo è stato più affidabile considerando il criterio del numero totale dei follicoli dell’intero ovaio. Infatti, la soglia di 26 follicoli è stata individuata come il miglior criterio per distinguere tra donne con PCOS e donne sane.

La conclusione del test è stata quella di mostrare che la morfologia dell’ovaio policistico ha un ottimo potenziale diagnostico per la rilevazione di PCOS, per questo, ove possibile, deve sempre essere valutata attraverso l’esame ecografico.

FONTE: Human Reproduction, Oxford Journal