Caratteristiche endocrine e metaboliche della PCOS

L’irsutismo colpisce il 5-25% delle donne ed è spesso causato dalla sindrome dell'ovaio policistico (PCOS). La valutazione iniziale dei pazienti con irsutismo dovrebbe includere una storia medica completa, una valutazione clinica e un’analisi del sangue per diagnosticare quel 5% di pazienti con irsutismo che statisticamente sono affetti da disturbi endocrini rari. La maggior parte di questi esami può essere eseguita dal medico curante del paziente. 

La PCOS viene diagnosticata per esclusione ed è una malattia multiorgano che colpisce la maggior parte degli organi endocrini tra cui le ovaie, le ghiandole surrenali, l’ipofisi, le cellule grasse e il pancreas endocrino. 

Le manifestazioni di PCOS sono diverse e fino al 50% dei casi le pazienti sono normopeso. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la gravità dei sintomi può essere correlata all'obesità addominale. 

L’aumento della infiammazione nella PCOS può essere misurato come una diminuzione dei livelli di adiponectina e un aumento dei livelli di adipochine, chemochine e interleuchine. Nella presente tesi l'uso di questi marcatori è rivisto, ma sono necessari più dati per determinare quale di questi dovrebbero essere introdotti nella pratica clinica quotidiana.

Obesità addominale e insulino-resistenza stimolano la produzione ovarica e surrenalica di androgeni, laddove i livelli di SHBG (sex hormone-binding globulin o globuline di trasporto degli ormoni sessuali) sono diminuiti. L’innalzamento dei livelli di testosterone può aumentare ulteriormente l'obesità addominale e l'infiammazione, connotando così la PCOS come un circolo vizioso. In questo studio l'obesità addominale e una maggiore attivazione del sistema infiammatorio sono analizzati sia nei pazienti con PCOS normopeso sia nei pazienti con PCOS obesi, mettendoli in relazione con un aumento del rischio di dislipidemia, diabete e possibili malattie cardiovascolari. 

Pertanto i pazienti con diagnosi di PCOS dovrebbero essere esaminati per le caratteristiche della sindrome metabolica tra cui il peso, il girovita, la pressione arteriosa, l’HbA1c (o glicoemoglobina), e lo stato dei lipidi. I dati dello studio supportano il fatto che i livelli di prolattina e di HbA1c potrebbero essere marcatori di rischio cardiovascolare e dovrebbero essere confermati da studi prospettici. 

La PCOS è una condizione permanente e il suo trattamento implica la modifica dello stile di vita, l’assunzione di sensibilizzatori dell'insulina come la metformina, o l'inibizione dei livelli di testosterone con contraccettivi orali. Il trattamento con pioglitazone mostra che l'aumento della sensibilità all'insulina nei pazienti con PCOS è associato a miglioramenti nei marcatori del sistema infiammatorio e del rischio cardiovascolare. 

I dati di questo studio mostrano anche che il trattamento con metformina per un anno è associato ad una perdita di peso minore ma significativa in pazienti con sindrome dell'ovaio policistico indipendentemente dall’indice di massa corporea. Il trattamento con contraccettivi orali ha migliorato i livelli degli ormoni sessuali. 

Sulla base dei risultati dello studio, i medici dovrebbero prendere in considerazione il trattamento combinato con metformina e contraccettivi orali anche nei pazienti con PCOS di peso normale. 

La sfida per il futuro è quella di garantire una valutazione sufficiente nel trattamento dei pazienti con irsutismo e PCOS, per determinare quali sottogruppi di pazienti dovrebbero essere trattati dal loro medico di medicina generale e quali pazienti invece dovrebbero essere indirizzati a trattamenti ginecologici ed ospedalieri specialistici. Inoltre, ulteriori dati sono necessari per determinare un programma ottimale di follow-up per quanto riguarda il rischio metabolico in diversi sottogruppi di pazienti con PCOS. 

Fonte: Pubmed – 27034186