Indice di massa corporea, rapporto vita-fianchi e la loro relazione con l’insorgenza di diabete gestazionale e insulino-resistenza

Studio condotto con l’intento di determinare il rischio di Diabete Mellito Gestazionale (GDM) e Insulino-Resistenza (IR) in condizioni di obesità definita in base all’Indice di Massa Corporea (BMI), al Rapporto Vita-Fianchi (WHR) o entrambi.

Metodo: analisi secondaria di uno studio randomizzato multicentrico sull’integrazione di antiossidanti rispetto al placebo in donne nullipare (al primo parto vaginale) a basso rischio per la prevenzione dell’ipertensione gravidica. Le donne tra la 9° e la 16° settimana sono state analizzate per il diabete gestazionale a partire dai dati sull’indice di massa corporea e sul rapporto vita-fianchi, mentre le donne tra la 22° settimana e la 26°, che hanno fornito i dati sulla glicemia a digiuno e sull’insulina, sono state analizzate per quanto riguarda l’insulino-resistenza.

Risultati: rispetto alla norma, il rischio di diabete mellito gestazionale o insulino-resistenza è più alto nelle pazienti obese (cioè con un BMI superiore a 30 o con WHR ≥ 0,85). Il sottogruppo positivo all’obesità per quanto riguarda il WHR ma non per il BMI non ha riscontrato alcun aumento del rischio di diabete gestazionale. L’indice di massa corporea inoltre, è risultato un migliore indicatore per quanto riguarda l’insulino-resistenza, ma simile al rapporto vita-fianchi per la diagnosi di diabete gestazionale.

Conclusione: l’aumento dei valori del rapporto vita-fianchi e dell’indice di massa corporea all’inizio della gravidanza è associato all’aumento del rischi di diabete mellito gestazionale e di insulino-resistenza.

FONTE: PubMed