In un sondaggio effettuato dall’European Hospital di Roma sull’età ideale per concepire, più di una donna su due afferma che l’età giusta per diventare mamma sia entro i 40 anni, in particolare tra i 35 e i 40 anni. >>
Si tratta di uno dei risultati emersi al Congresso Nazionale della Società italiana di Andrologia (SIA) e riportato in una news Ansa Salute. Nella sessione del convegno dedicata alla fertilità si afferma che il maschio è il “grande assente” nei tentativi della coppia di cercare un bimbo che non arriva. >>
I nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA), varati a Gennaio di quest’anno, dopo un lungo iter preparatorio, elencano le prestazioni che la sanità pubblica offre gratuitamente in tutte le Regioni italiane. Sono stati stanziati dal Ministero ben 800 milioni di euro. >>
Uno dei fattori che influenza la fertilità femminile è il tipo di lavoro svolto. Infatti, turni di lavoro notturni e a rotazione, lavori fisicamente pesanti, che implicano magari il sollevamento di pesi, mettono in pericolo la fertilità delle donne che li svolgono. >>
Non solo, gli esami genetici ci indicano anche quanti figli si avranno. Ad affermarlo è una ricerca internazionale coordinata dall'Università di Oxford (Regno Unito), pubblicata sulla rivista Nature Genetics. >>
Parliamo di infezioni sessuali come condilomi, herpes, vaginiti. Secondo l’OMS i numeri sono in aumento in Italia, con la conseguente crescita del rischio di infertilità. Questi disturbi sono molto diffusi e in crescita tra la popolazione più giovane, ma questo fatto è spesso ignorato. >>
Quando si parla di infezioni sessualmente trasmissibili ci si riferisce soprattutto a gonorrea, clamidia e sifilide, tutte correlate al crescente problema della resistenza agli antibiotici. >>
Uno studio californiano ha individuato il responsabile dei tanto odiati dolori mestruali: si tratta di una molecola identificata come proteina C-reattiva. >>
La nuova frontiera della Medicina della Riproduzione è la genetica. Con un semplice prelievo di sangue si possono fare approfondite analisi genetiche per scegliere la strada più giusta per avere un figlio. >>
Secondo un recente studio effettuato presso l’università di Cardiff nel Regno Unito, le donne con sindrome dell'ovaio policistico, una delle principali cause di infertilità che può essere aggravata da obesità, potrebbero avere problemi durante la gravidanza, anche solo con il mantenimento di un peso normale. >>
Uno studio pubblicato su Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences) e condotto presso la University of California, con la collaborazione dell’Università Statale di Milano, apre la strada ad un test non invasivo per riconoscere la cellula uovo con le migliori capacità di portare a termine una gravidanza dopo la fecondazione. >>
Sono più di 20 gli eventi dedicati alla Salute e organizzati dal Ministero “Lorenzin”, che si svolgeranno nel corso del 2016. La novità più importante è quella che vede per la prima volta la creazione di una giornata dedicata alla fertilità: il Fertility Day >>
Una ricerca indiana pubblicata sul Journal of Clinical Gastroenterology afferma che la celiachia può essere alla radice di alcuni problemi di infertilità della donna. >>
L'eziologia della sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è generalmente poco compresa e vi è la necessità di ulteriori ricerche per delineare al meglio le sue caratteristiche, i risultati e le basi genetiche. Così dichiara la US Endocrine Society.  >>
E’ stato pubblicato sulla rivista Nature il primo studio internazionale che mappa i geni attivati nell’ovulo dopo la fecondazione. La ricerca ha scoperto anche sette nuovi geni non noti in precedenza. >>
Il selenio è un nutriente che si trova in alcuni alimenti come pesce, noci brasiliane, uova, pane, frattaglie e olio di semi. Inoltre è contenuto in frutta, verdura e cereali in quantità variabili a seconda della sua concentrazione nel suolo di coltivazione. >>
Uno studio presentato in occasione del meeting annuale dell'American Society for Reproductive Medicine promuove una tecnica innovativa che crea un ambiente favorevole all’impianto dell’embrione durante la fecondazione in vitro. >>
GLOW, così si chiama, è la nuova applicazione per smartphone che permette alle donne e agli uomini in cerca di un figlio di controllare il livello della loro fertilità giorno per giorno. >>
E’ ormai un fatto dimostrabile che lo stress nelle donne aumenta i fallimenti nel concepimento. Ma un gruppo di ricercatori americano ha scoperto che, tagliando i livelli di un ormone è possibile bloccare lo stress che influenza i tassi di gravidanza. >>
Sono circa 30 le fecondazioni eterologhe -attraverso la donazione di gameti esterni alla coppia - che sono state effettuate in Italia da quando la consulta ha dichiarato incostituzionale il suo divieto nella legge 40/2004. >>
Per ovviare ai problemi della fertilità causati dall’avanzare dell’orologio biologico, nelle tecniche di PMA è stato introdotto il “doppio screening”, che permette una selezione molto accurata degli ovociti, aumentando considerevolmente le probabilità di successo della gravidanza. >>
La Legge 40 arriva per la prima volta davanti alla Consulta per il divieto alle coppie fertili, portatrici di malattie trasmissibili geneticamente, di ricorrere alle tecniche di procreazione assistita e alla diagnosi pre-impianto. >>
Secondo un recente studio australiano almeno una donna su tre che ha avuto il primo figlio grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, è rimasta incinta entro 2 anni in modo naturale. >>
Una corretta alimentazione, si sa, è fondamentale per il proprio benessere. Ma c’è un alimento in particolare che pare sia importantissimo per la fertilità. >>
Uno studio di Yale ci spiega come l’appartenenza al gruppo sanguigno 0 possa ritardare il concepimento. >>
Secondo uno studio recente, le donne che soffrono della Sindrome dell’Ovaio Policistico possono incrementare la loro fertilità assumendo per colazione cibi ricchi di carboidrati e proteine. Questi alimenti infatti, favorirebbero il concepimento. >>
Una docente di psicologia nel suo libro rassicura le donne sulla fertilità in tarda età. Le statistiche a riguardo infatti, sono datate e ormai inutili. >>
Una ricerca sulle donne che non riescono a produrre ovociti, porta alla scoperta della cosiddetta “riattivazione ovarica”, tecnica che stimola le ovaie aumentando così le possibilità di concepire. >>
Le donne con livelli sufficienti di vitamina D raggiungono esiti positivi nella FIV in misura maggiore rispetto a quelle che presentano stati carenziali della suddetta vitamina. >>
Da Harvard i consigli per un’alimentazione sana e utile per la fertilità: massimo due caffè al giorno, meglio pane, pasta e riso integrali, frutta e verdura in abbondanza e attività fisica regolare. >>
Si tratta della proteina LRH-1, già presente nel fegato, che avrebbe un ruolo fondamentale nell’aiutare la formazione di una placenta sana, presupposto fondamentale per la crescita del feto. >>
Uno studio italiano è stato riconosciuto a livello internazionale perché ha scoperto una metodologia di analisi non invasiva della qualità degli embrioni da impiantare con la fecondazione assistita. >>
Secondo uno studio inglese l’utilizzo di fotografie in sequenza per monitorare lo sviluppo degli embrioni nella fecondazione assistita consente di studiarli senza rimuoverli dall’incubatrice e riduce il rischio di fallimento nella fecondazione assistita. >>
Per prevedere come possa andare una gravidanza e se l'embrione sia destinato a svilupparsi correttamente, è sufficiente contare i cromosomi grazie ad un’analisi genetica a cinque giorni dalla formazione dell’embrione, prima che venga impiantato. >>
Su un campione di 304 donne sottoposte al trattamento, l’assunzione di mio-inositolo ha determinato il ritorno dell’ovulazione per il 50% delle pazienti, il ripristino del ciclo mestruale per l’88%, dopo tre mesi di trattamento, e una gravidanza spontanea per il 55%. >>
Il corpo umano distribuisce le sue energie dando la priorità alla sopravvivenza, poi alla riproduzione. E' ciò che ha scoperto uno studio di un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois. >>
Lo stress è il nemico della fertilità per una coppia su 4. Questi i risultati di un recente convegno, tenutosi a Roma, dal titolo "Infertilità da stress - Stress da infertilità”. >>
Pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità le dispense da diffondere nelle scuole con l’obiettivo di raccontare in modo semplice le scoperte fatte dalla ricerca sulle cellule staminali. >>
Secondo i ricercatori dell’Università di Oxford il vecchio metodo di calcolo dell’indice di massa corporea (BMI) è inadeguato e deve essere sostituito con un nuovo algoritmo. >>
Secondo una recente indagine del CENSIS quasi il 70% degli italiani è favorevole all’impiego delle tecniche di PMA e il 78 % circa è d’accordo all’utilizzo delle cellule staminali embrionali a fini terapeutici. >>
Sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità sono state presentate tre ricette culinarie in grado di fornire un ottimo apporto di folati per le donne che cercano un bimbo in linea con la tradizione mediterranea. >>
L’Organizzazione Mondiale della Sanità pubblica i dati di uno studio composto da 277 indagini a livello nazionale in 190 paesi. >>
Il tasso di malformazioni nei bimbi nati da fecondazione assistita si è abbassato progressivamente negli ultimi anni arrivando molto vicino a quello dei nati in maniera ‘naturale'. >>
Sembra che i risultati migliori si ottengano nelle stagioni più miti e temperate come autunno e primavera, mentre il caldo o il freddo estremi sembrano influenzare negativamente il processo. >>
Conoscere la sindrome dell'ovaio policistico è fondamentale perché può prevenire l'insorgenza di tumore dell'endometrio. >>
Agisce su funzioni diverse, dall'appetito al sonno, controllando e modulando le informazioni genetiche che riguardano la fertilità, il sistema immunitario e la libido. >>
La qualità di ovociti e spermatozoi dipenderebbe dallo stile di vita e dalle abitudini alimentari. Al summit europeo sulla PMA ci si interroga sulle restrizioni all'accesso alle cure per obesi e tabacco-dipendenti. >>
Secondo una ricerca di Harvard le donne che ricorrono alla fecondazione in vitro (FIV) possono aumentare le loro possibilità di successo aggiungendo alla propria dieta grassi monoinsaturi. >>
L'evento è stato sponsorizzato da Italfarmaco. >>
Una nuova scoperta potrebbe contribuire al trattamento della PCOS. Il dottor Dokras Anuja della University of Pennsylvania Medical Center di Philadelphia promuove l’aumento dei controlli sulle donne affette da tale sindrome; gli studi effettuati, infatti, mostrano la concomitanza con disturbi d’ansia e depressione nel 20% dei casi esaminati. >>
Lo afferma uno studio presentato a Orlando nel corso del meeting dell'American Society for Reproductive Medicine dai ricercatori dell'Advanced Fertility Center of Chicago, secondo i quali «se si ha un peso appropriato per la propria altezza si ha una maggiore probabilità di concepire». >>
La Società Italiana di Studi di Medicina della Riproduzione (SISMER) ha aperto un nuovo fronte di ricerca nell’ambito della procreazione medicalmente assistita. Si tratta di trovare e individuare i geni collegati alla probabilità di avere un aborto o alla probabilità che l'ovulo fecondato si impianti con successo nell'utero femminile. >>
Uno studio dell’Università del Nevada, pubblicato sul British Journal of Pharmacology, afferma che bere grandi quantità di caffè, te e alcuni analcolici e anche mangiare molta cioccolata potrebbe ridurre le possibilità di concepimento nelle donne. >>
Le donne in età riproduttiva che soffrono della sindrome dell’ovaio policistico devono controllare la salute del cuore più delle coetanee che non ne soffrono perché sono maggiormente soggette a sviluppare patologie cardiovascolari e disturbi metabolici. >>
Durante l’ultimo meeting annuale dell’ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology), tenutosi ai primi di luglio a Stoccolma, è emerso che la malattia parodontale può influenzare le chance di concepimento. >>
Nel nostro paese, negli ultimi 25 anni, le gravidanze gemellari si sono triplicate, arrivando a toccare il 3% delle nascite. Purtroppo, è cresciuto anche il rischio di malattie croniche, dovute spesso alla nascita pre-termine dei piccoli. >>
Molte donne, specie negli Stati Uniti, usano lo yoga per annientare lo stress e avere maggiori probabilità di concepire. >>
Molte donne sono convinte che lo stress emotivo possa essere causa della difficoltà di rimanere incinta naturalmente e possa anche incidere negativamente sull'esito dei trattamenti contro l'infertilità. Un recente studio inglese confuta questa convinzione. >>
In passato recenti studi americani avevano messo in relazione obesità e fertilità, mettendo in evidenza come quest’ultima fosse minore nelle donne obese a causa di alcune disfunzioni ormonali che compromettono la capacità riproduttiva. Oggi si è scoperto che essere obesi in gravidanza diminuisce la fertilità dei propri figli. >>
Anni fa le ragazze molto alte facevano trattamenti ormonali per arrestare la loro crescita. Oggi, secondo un recente studio danese, le stesse ragazze, diventate adulte, sembrano avere maggiori difficoltà a rimanere incinta rispetto a quelle che non hanno fatto trattamenti ormonali. >>
La Gran Bretagna scopre una nuova tecnica di fecondazione assistita che raddoppia le chance di procreare. >>
Buone notizie per le donne che soffrono di PCOS: la menopausa arriva più tardi aumentando le chance di concepire anche in tarda età. Lo afferma uno studio pubblicato sullo Human Reproduction Journal e condotto da ricercatori di una università iraniana. >>
"L'Infertilità non è una colpa. Conoscerla aiuta a prevenirla". Questo è il titolo di un CD Rom pubblicato sulla Home Page del sito di Madre Provetta Onlus, che l’associazione di pazienti ha realizzato con l'Istituto Superiore di Sanità in occasione della prima campagna nazionale sulla salute riproduttiva e sulla prevenzione che è avvenuta lo scorso anno. >>
The 6th World Congress on Ovulation Induction, importante tappa nell'aggiornamento scientifico su questa procedura terapeutica, spesso affiancata alle altre tecniche di riproduzione assistita, si terrà quest'anno nella splendida città di Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre. >>