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Il 20% delle giovani donne soffre di sindrome dell’ovaio policistico.

L'inositolo

Sia l’inositolo che l’acido folico sono diffusi in natura e nella nostra alimentazione

Fra le fonti vegetali più ricche di inositolo si annoverano: agrumi, cereali integrali, frutta secca (arachidi), semi (germe di grano), legumi (fagioli), lievito di birra. La frutta e la verdura fresca contengono più inositolo rispetto ai prodotti surgelati, in scatola o sotto sale.

L’inositolo è ritenuto un fattore vitaminico facente parte del complesso B.

Nell’organismo umano è presente nei fosfolipidi ed è in grado di stimolare la produzione endogena di lecitina.
Il suo ruolo biologico comprende inoltre una specifica attività di controllo del metabolismo dei grassi e degli zuccheri e delle funzionalità cellulari del sistema nervoso; risulta infine essenziale per la crescita dei capelli e nella prevenzione della calvizie.

Nei casi di insulino-resistenza o di diabete di tipo II, l’inositolo dimostra la capacità di migliorare il quadro clinico complessivo.

Nel contesto della Sindrome dell’Ovaio Policistico, l’inositolo può risultare utile per prevenire e correggere i meccanismi fisiopatologici alla base delle alterazioni metaboliche e riproduttive connesse. Evidenze scientifiche dimostrano inoltre che la supplementazione della dieta con inositolo contribuisce a migliorare la funzionalità ovarica.