Per alcune donne avere la PCOS significa vivere come se si avesse la Sindrome Premestruale (PMS) ogni giorno. Nelle donne con PCOS che hanno il ciclo, la PMS può far sentire ancora peggio, con un impatto significativo sulla qualità della vita. >>
L’inositolo, conosciuto anche come Vitamina B7, è un nutriente importante per l’organismo umano, specie nei processi di disintossicazione cellulare. >>
I cambiamenti nell’alimentazione migliorano i sintomi della PCOS? La risposta è sì. Numerosi studi hanno dimostrato che la perdita di peso e i miglioramenti nelle abitudini alimentari sono in grado di ridurre i livelli di insulina e di androgeni e di indurre l'ovulazione. Alcuni studi hanno anche dimostrato che i modelli di normalizzazione alimentari nelle persone con disturbi alimentari sono in grado di migliorare l'aspetto delle cisti intorno alle ovaie. Quindi, i benefici nutritivi sulla PCOS sono anche il frutto di una dieta equilibrata unita ad una attività fisica regolare. >>
Le donne con PCOS sono nella maggior parte dei casi insulino-resistenti, soffrono di aumento di peso nella zona addominale, hanno difficoltà a perdere peso, hanno un desiderio intenso di carboidrati e soffrono di ipoglicemia. Grazie agli studi più recenti, l’aspetto metabolico nei casi di PCOS, che prima non era quasi considerato, adesso sta assumendo il ruolo di fattore causale della sindrome stessa. >>
L’ovaio femminile: perché le uova delle donne si esauriscono e cosa possono fare le nuove tecniche di fecondazione assistita per impedire o rallentare questo processo? Tutte le donne sanno di avere un "orologio biologico", che, con il passare del tempo, segna le tappe dell’invecchiamento cellulare. La maggior parte delle donne sa che con l’invecchiamento è più difficile il concepimento. Ma la maggior parte delle donne forse non sa perché si nasce con una quantità limitata di uova, che con il passare del tempo si esaurisce. >>
Oltre ad essere in buona salute, che cosa può aiutare a rimanere incinta? Sicuramente un rapporto sessuale al momento giusto, per dirla in poche parole. Durante l'ovulazione, un uovo maturo viene rilasciato dall'ovaio, si sposta in basso nelle Tube di Falloppio ed è diponibile per essere fecondato. Se in quel momento l’uovo trova ad attenderlo lo spermatozoo, c'è una buona probabilità che inizi la gravidanza. Tecnicamente il momento migliore per cercare di concepire è durante la cosiddetta “finestra fertile” del ciclo mestruale. >>
Se negli uomini lo stress può provocare calo del desiderio e disfunzioni erettili, nelle donne raddoppia il rischio di infertilità e può causare irregolarità del ciclo mestruale, aggravamento dei sintomi della sindrome premestruale, alterazioni ormonali, calo del desiderio ecc.  >>
L’infertilità secondaria è la difficoltà a concepire il secondo figlio dopo che la prima gravidanza è andata a buon fine. Secondo uno studio statunitense, circa 3 milioni e mezzo di donne soffrono di questa patologia, che viene diagnosticata dopo un anno di tentativi andati a vuoto o numerosi aborti. Nel 30% dei casi riguarda una disfunzione ovarica, nel 40% circa un problema del liquido seminale, nel 20% è dovuta ad una patologia come l’endometriosi o una tuba bloccata. Il restante 10% può essere un problema della coppia o la cosiddetta infertilità inspiegata. Se si superano i 35 anni, è consigliabile consultare un medico specializzato in fertilità anche dopo sei mesi di tentativi fallimentari. >>
L’argomento fertilità è molto discusso ed esistono decine di “falsi miti” basati sulle tradizioni e sulle credenze popolari che possono confondere chi si appresta a diventare genitore. Al giorno d’oggi le donne possono disporre di un numero spropositato di fonti di informazione, e spesso non si riesce più a distinguere quelle affidabili da quelle false e fuorvianti. Nel nostro approfondimento abbiamo riassunto le credenze più diffuse e chiarito se siano vere o false. >>
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità statisticamente il 15% delle coppie non riesce ad avere figli. Le cause sono diverse. A volte sono risolvibili con il cambiamento dello stile di vita, a volte con delle terapie ad hoc. In questo articolo cercheremo di approfondire quali sono i principali accertamenti ed esami per scoprire le cause dell’infertilità e porvi rimedio, se possibile. >>
L’ovulazione è la fase del ciclo mestruale in cui l’ovaio rilascia l’ovocita per poi essere eventualmente fecondato. Nella maggior parte dei casi questo processo è indolore, ma per alcune donne comporta invece dei fastidi. Spesso si tratta di sintomi lievi e sopportabili, che non richiedono l’intervento del medico. Tuttavia, se non vengono riconosciuti possono mettere in allarme. Leggi il nostro approfondimento. >>
Il ciclo mestruale e il suo corretto funzionamento sono la base da cui partire per poter stabilire le cause dell’infertilità. I disturbi del ciclo infatti, incidono in maniera determinante sulle probabilità di concepire. Per poter parlare di infertilità però, bisogna aver ben chiaro il concetto di ciclo mestruale e di tutti gli organi e gli ormoni che lo regolano. >>
L’ormone anti-mulleriano può aiutare nella diagnosi di PCOS? E in che modo il suo livello influisce sulla riserva ovarica, e quindi sulla fertilità? Per saperne di più leggi il nostro approfondimento. >>
Spesso l’infertilità è una condizione che viene a galla nel momento in cui una persona cerca di avere un figlio. Già a partire dell'adolescenza si può prevenire l'infertilità tenendo sotto controllo gli elementi nocivi per il concepimento, i cui effetti si protraggono per tutta la vita. >>
Gli studi più recenti hanno dimostrato che la scelta qualitativa degli ovociti ha un’importanza rilevante per la riuscita della fecondazione e anche per evitare l’abortività precoce. Sebbene la prima gravidanza “in provetta” al mondo sia stata ottenuta mediante la fecondazione di un solo ovocita, il successivo impiego di farmaci per l’induzione della crescita follicolare multipla ha permesso di migliorare significativamente i risultati clinici della FIV. Ma come si formano gli ovociti? Quali sono i criteri utilizzati nella FIV per la loro valutazione e selezione? Leggi il nostro approfondimento. >>
L' Organizzazione Mondiale della Sanità promuove una serie di ricerche per comprendere quanto e come l'infertilità incida sulla qualità della vita delle donne che sperimentano questa condizione. Ecco una sintesi dei fattori da prendere in considerazione. >>
L’alcol interferisce con molte funzioni vitali, danneggia molti organi e fa male in generale. Stabilire con precisione come incida sulla fertilità è difficile perché spesso chi beve tende ad avere uno stile di vita malsano che incide complessivamente sull’organismo. Certo è che l’alcol interferisce con il funzionamento delle ghiandole che regolano la produzione degli ormoni sessuali sia nell’uomo che nella donna. Gli effetti più specifici dipendono ovviamente sia dalla quantità di alcol sia dal differente funzionamento dell’apparato riproduttivo. Leggi il nostro approfondimento. >>
Il corpo luteo è una ghiandola endocrina la cui funzione principale è molto importante ai fini riproduttivi, perché produce i progestinici necessari per l’impianto dell’eventuale uovo fecondato. L’ampliamento delle conoscenze sul corpo luteo ed i processi ad esso legati potrebbe fornire nuovi strumenti nella terapia dell’infertilità sia in cicli spontanei sia in quelli stimolati. >>
La sindrome dell’ovaio policistico è uno dei più comuni disturbi ormonali, essendo presente nel 5-10% delle donne in età fertile. Attualmente la diagnosi viene effettuata in base a precisi criteri, stabiliti nel 2003 dal Rotterdam ESHRE, che definiscono come PCOS la presenza di almeno 2 dei seguenti sintomi/disturbi: oligomenorrea e/o anovulazione; segni clinici e/o biochimici di iperandrogenismo; ecostruttura policistica dell’ovaio (riscontrabile con un esame ecografico). Leggi il nostro approfondimento. >>
La sindrome metabolica è una condizione caratterizzata dalla presenza contemporanea di diversi squilibri metabolici, ognuno dei quali è già da solo un indice di rischio cardiovascolare: obesità, insulino-resistenza, diabete o IGT, ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia, ridotti livelli di colesterolo HDL, ipertensione. Le donne con sindrome dell'ovaio policistico possono presentare gradi diversi delle condizioni sopraelencate e quelle con sindrome metabolica sono molto più soggette all’aterosclerosi e alla malattia coronarica. Per saperne di più. >>
Come si può prevenire una condizione di infertilità futura? Secondo l’American Society for Reproductive Medicine bisogna iniziare con l’adottare uno stile di vita corretto sin da subito. Per questo ha pubblicato su un sito dedicato all’infertilità una serie di consigli riguardo alla salute che le donne dovrebbero seguire se vogliono prevenire il rischio di infertilità. Leggi il nostro approfondimento. >>
E’ una procedura che precede le tecniche di diagnosi prenatale e che permette di identificare la presenza di malattie genetiche o di alterazioni cromosomiche in embrioni generati in vitro da coppie ad elevato rischio riproduttivo, prima del loro impianto in utero. La PGD, quindi, permette di evitare il ricorso all’aborto terapeutico, spesso devastante dal punto di vista psicologico e non sempre accettato dal punto di vista etico/morale. Per saperne di più. >>
Le pazienti affette da PCOS non sono pazienti sterili, ma possono presentare anovularietà e quindi difficoltà nel concepimento. Le terapie di induzione dell’ovulazione mirano ad ottenere un’ovulazione e quindi una possibile gravidanza. L’induzione dell’ovulazione avviene farmacologicamente e si associa generalmente a monitoraggi ecografici della crescita follicolare fino all’ovulazione. >>
È tra le tecniche di PMA più diffuse e consiste nell'iniezione di un singolo spermatozoo all'interno di un ovocita. Si differenzia dalla FIVET (fecondazione in vitro e trasferimento embrionario), a cui spesso viene associata, perché la fecondazione non avviene più in maniera spontanea attraverso il contatto di più spermatozoi con l’ovocita, ma un solo spermatozoo viene scelto e micro-iniettato direttamente nell’ovulo. Così le percentuali di successo aumentano quasi del doppio rispetto alla semplice FIVET. >>
Tra il 50 e il 70% delle donne che soffrono di PCOS manifestano una condizione chiamata insulino-resistenza, causata da un cattivo uso da parte dell’organismo dell’ormone insulina, che è responsabile della trasformazione del glucosio in energia. Come funziona il processo? Quali problemi porta l’insulino-resistenza? Quali le terapie nelle pazienti con PCOS? Leggi il nostro approfondimento. >>
Le tecniche di trasferimento intratubarico sono considerate metodiche invasive di PMA e al giorno d’oggi sono usate raramente poiché non offrono migliori risultati del trasferimento intrauterino (IUI). Il loro uso tuttavia rimane valido in alcuni casi concreti. Queste tecniche prevedono il prelievo degli ovociti per via transvaginale o per via laparoscopica, la fecondazione in vitro (nel caso di ZIFT e TET) e il trasferimento all’interno della Tuba di Falloppio di gameti, zigoti o embrioni sempre per via laparoscopica o transvaginale. Per saperne di più. >>
L’acne è una manifestazione cutanea, caratterizzata dalla presenza di “punti neri, pustole e brufoli”, ed è causata da un’infiammazione di origine batterica del follicolo pilosebaceo. Spesso dipende da problemi ormonali. L’acne non è solo un fenomeno adolescenziale, come spesso si crede, ma è anche un disturbo tipico di chi soffre di PCOS. In questo caso i normali trattamenti per curarla potrebbero essere inefficaci. >>
La FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento nell'utero) è la più utilizzata tra le tecniche di PMA di II° livello: è relativamente poco invasiva e garantisce una buona percentuale di successi (dal 25 al 50% dei casi). Comporta il prelievo degli ovociti dalle ovaie della donna, la loro fertilizzazione in laboratorio con gli spermatozoi del partner e il successivo trasferimento nell'utero degli embrioni che si sono sviluppati, da 3 a 6 giorni più tardi. >>
Che cos’è l’irsutismo? Quando occorre andare dal medico? Oltre ad essere fonte di preoccupazioni estetiche o psicologiche, l’irsutismo in campo medico può essere un segno di una condizione più grave, come la PCOS, in particolare se si manifesta anche dopo la pubertà. Leggi l’approfondimento. >>
L’inseminazione intrauterina (o IUI) è una tecnica di procreazione assistita cosiddetta di 1° livello o minore, in cui la fecondazione avviene tramite l’inserimento di spermatozoi direttamente nell’utero. Leggi l’approfondimento. >>
Secondo recenti studi, le donne affette dalla sindrome dell’ovaio policistico presentano, nella maggior parte dei casi, anche problemi della tiroide. Per esempio è stato mostrato che molte donne con PCOS soffrono di ipotiroidismo. Infatti, sia la tiroide, sia le ovaie fanno parte dell’apparato endocrino. Inoltre, l’insulino-resistenza, che è molto comune nelle donne affette da PCOS, è associata alla funzione tiroidea. Leggi l'approfondimento. >>
L’endometriosi è la più importante patologia ginecologica estrogeno dipendente. Si tratta di una patologia benigna cronica associata a dolore pelvico, che raggiunge il culmine poco prima del ciclo mestruale, e infertilità. Scoprine di più. >>
L’amenorrea è la completa assenza del flusso mestruale per almeno 3 mesi. E’ sempre patologica, a eccezione di quella che si verifica prima della pubertà, durante la gravidanza o all'inizio dell'allattamento e dopo la menopausa. Infatti, l’amenorrea si divide in primaria e secondaria. >>
In un articolo apparso su WebMD, uno dei portali di informazione medica più famoso negli USA, si riportano 6 consigli suggeriti da uno staff di medici e ginecologi americani per incoraggiare la gravidanza quando ancora non si vogliono intraprendere trattamenti per l’infertilità. Leggili nell'approfondimento. >>
La fertilità femminile è strettamente legata all’età della donna: con il passare degli anni diminuisce la possibilità di concepire e aumentano le complicazioni in caso di gravidanza. E’ importante che le donne che desiderano una gravidanza siano informate dell’influenza dell’età sul processo riproduttivo. Quali sono le raccomandazioni da tener presenti? >>
La crioconservazione è oggi utilizzata come metodo per conservare differenti tipi di cellule e tessuti, compresi gameti maschili, femminili ed embrioni. In Italia la crioconservazione degli embrioni è vietata dalla legge mentre è consentita la crioconservazione degli ovociti femminili. In che consiste questo processo? >>
L’inositolo è considerato dalla maggior parte degli studiosi un fattore vitaminico del complesso B. In termini scientifici, l’inositolo è un composto chimico che viene attivamente sintetizzato all’interno dell’organismo umano. >>
L’acido folico è la forma sintetica dei folati o meglio vitamine idrosolubili sintetizzate da piante e batteri, chiamate coenzimi folici. >>
Dopo aver approfondito che cosa si intende per PMA e quali sono le tecniche maggiormente diffuse, in questo aggiornamento cercheremo di capire meglio che cosa la legge italiana consente di fare in merito a questa materia. >>
L'infertilità è considerata dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) una patologia. Per infertilità si intende l'assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti. La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è una branca della medicina che nasce con l’obiettivo di studiare e di trovare una soluzione ai problemi di infertilità. Quali sono le sue tecniche? Scoprine di più. >>
Il terzo congresso ESHRE, tenutosi ad Amsterdam nel novembre 2010, sposta il dibattito scientifico sulla Sindrome dell'Ovaio Policistico dalle discussioni sulla diagnosi e il trattamento alle implicazioni che la PCOS ha sulla salute femminile nei primi e negli ultimi anni dell’età riproduttiva. Scoprine di più. >>
Le cause d'infertilità femminile sono tante e multifattoriali. Si possono evidenziare quattro aree di indagine che corrispondono ai diversi livelli dell’apparato anatomico femminile: cervicale, uterino, tubarico, ovarico. Di seguito un glossario utile dei principali esami anatomici per scoprire se ci sono cause specifiche di infertilità. >>