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Il 20% delle giovani donne soffre di sindrome dell’ovaio policistico.

Approfondimenti


La sindrome dell’ovaio policistico è uno dei più comuni disturbi ormonali, essendo presente nel 5-10% delle donne in età fertile. Attualmente la diagnosi viene effettuata in base a precisi criteri, stabiliti nel 2003 dal Rotterdam ESHRE, che definiscono come PCOS la presenza di almeno 2 dei seguenti sintomi/disturbi: oligomenorrea e/o anovulazione; segni clinici e/o biochimici di iperandrogenismo; ecostruttura policistica dell’ovaio (riscontrabile con un esame ecografico). Leggi il nostro approfondimento. >>
La sindrome metabolica è una condizione caratterizzata dalla presenza contemporanea di diversi squilibri metabolici, ognuno dei quali è già da solo un indice di rischio cardiovascolare: obesità, insulino-resistenza, diabete o IGT, ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia, ridotti livelli di colesterolo HDL, ipertensione. Le donne con sindrome dell'ovaio policistico possono presentare gradi diversi delle condizioni sopraelencate e quelle con sindrome metabolica sono molto più soggette all’aterosclerosi e alla malattia coronarica. Per saperne di più. >>
Come si può prevenire una condizione di infertilità futura? Secondo l’American Society for Reproductive Medicine bisogna iniziare con l’adottare uno stile di vita corretto sin da subito. Per questo ha pubblicato su un sito dedicato all’infertilità una serie di consigli riguardo alla salute che le donne dovrebbero seguire se vogliono prevenire il rischio di infertilità. Leggi il nostro approfondimento. >>
E’ una procedura che precede le tecniche di diagnosi prenatale e che permette di identificare la presenza di malattie genetiche o di alterazioni cromosomiche in embrioni generati in vitro da coppie ad elevato rischio riproduttivo, prima del loro impianto in utero. La PGD, quindi, permette di evitare il ricorso all’aborto terapeutico, spesso devastante dal punto di vista psicologico e non sempre accettato dal punto di vista etico/morale. Per saperne di più. >>
Le pazienti affette da PCOS non sono pazienti sterili, ma possono presentare anovularietà e quindi difficoltà nel concepimento. Le terapie di induzione dell’ovulazione mirano ad ottenere un’ovulazione e quindi una possibile gravidanza. L’induzione dell’ovulazione avviene farmacologicamente e si associa generalmente a monitoraggi ecografici della crescita follicolare fino all’ovulazione. >>
È tra le tecniche di PMA più diffuse e consiste nell'iniezione di un singolo spermatozoo all'interno di un ovocita. Si differenzia dalla FIVET (fecondazione in vitro e trasferimento embrionario), a cui spesso viene associata, perché la fecondazione non avviene più in maniera spontanea attraverso il contatto di più spermatozoi con l’ovocita, ma un solo spermatozoo viene scelto e micro-iniettato direttamente nell’ovulo. Così le percentuali di successo aumentano quasi del doppio rispetto alla semplice FIVET. >>
Tra il 50 e il 70% delle donne che soffrono di PCOS manifestano una condizione chiamata insulino-resistenza, causata da un cattivo uso da parte dell’organismo dell’ormone insulina, che è responsabile della trasformazione del glucosio in energia. Come funziona il processo? Quali problemi porta l’insulino-resistenza? Quali le terapie nelle pazienti con PCOS? Leggi il nostro approfondimento. >>
Le tecniche di trasferimento intratubarico sono considerate metodiche invasive di PMA e al giorno d’oggi sono usate raramente poiché non offrono migliori risultati del trasferimento intrauterino (IUI). Il loro uso tuttavia rimane valido in alcuni casi concreti. Queste tecniche prevedono il prelievo degli ovociti per via transvaginale o per via laparoscopica, la fecondazione in vitro (nel caso di ZIFT e TET) e il trasferimento all’interno della Tuba di Falloppio di gameti, zigoti o embrioni sempre per via laparoscopica o transvaginale. Per saperne di più. >>
L’acne è una manifestazione cutanea, caratterizzata dalla presenza di “punti neri, pustole e brufoli”, ed è causata da un’infiammazione di origine batterica del follicolo pilosebaceo. Spesso dipende da problemi ormonali. L’acne non è solo un fenomeno adolescenziale, come spesso si crede, ma è anche un disturbo tipico di chi soffre di PCOS. In questo caso i normali trattamenti per curarla potrebbero essere inefficaci. >>
La FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento nell'utero) è la più utilizzata tra le tecniche di PMA di II° livello: è relativamente poco invasiva e garantisce una buona percentuale di successi (dal 25 al 50% dei casi). Comporta il prelievo degli ovociti dalle ovaie della donna, la loro fertilizzazione in laboratorio con gli spermatozoi del partner e il successivo trasferimento nell'utero degli embrioni che si sono sviluppati, da 3 a 6 giorni più tardi. >>
Che cos’è l’irsutismo? Quando occorre andare dal medico? Oltre ad essere fonte di preoccupazioni estetiche o psicologiche, l’irsutismo in campo medico può essere un segno di una condizione più grave, come la PCOS, in particolare se si manifesta anche dopo la pubertà. Leggi l’approfondimento. >>
L’inseminazione intrauterina (o IUI) è una tecnica di procreazione assistita cosiddetta di 1° livello o minore, in cui la fecondazione avviene tramite l’inserimento di spermatozoi direttamente nell’utero. Leggi l’approfondimento. >>
Secondo recenti studi, le donne affette dalla sindrome dell’ovaio policistico presentano, nella maggior parte dei casi, anche problemi della tiroide. Per esempio è stato mostrato che molte donne con PCOS soffrono di ipotiroidismo. Infatti, sia la tiroide, sia le ovaie fanno parte dell’apparato endocrino. Inoltre, l’insulino-resistenza, che è molto comune nelle donne affette da PCOS, è associata alla funzione tiroidea. Leggi l'approfondimento. >>
L’endometriosi è la più importante patologia ginecologica estrogeno dipendente. Si tratta di una patologia benigna cronica associata a dolore pelvico, che raggiunge il culmine poco prima del ciclo mestruale, e infertilità. Scoprine di più. >>
L’amenorrea è la completa assenza del flusso mestruale per almeno 3 mesi. E’ sempre patologica, a eccezione di quella che si verifica prima della pubertà, durante la gravidanza o all'inizio dell'allattamento e dopo la menopausa. Infatti, l’amenorrea si divide in primaria e secondaria. >>
In un articolo apparso su WebMD, uno dei portali di informazione medica più famoso negli USA, si riportano 6 consigli suggeriti da uno staff di medici e ginecologi americani per incoraggiare la gravidanza quando ancora non si vogliono intraprendere trattamenti per l’infertilità. Leggili nell'approfondimento. >>
La fertilità femminile è strettamente legata all’età della donna: con il passare degli anni diminuisce la possibilità di concepire e aumentano le complicazioni in caso di gravidanza. E’ importante che le donne che desiderano una gravidanza siano informate dell’influenza dell’età sul processo riproduttivo. Quali sono le raccomandazioni da tener presenti? >>
La crioconservazione è oggi utilizzata come metodo per conservare differenti tipi di cellule e tessuti, compresi gameti maschili, femminili ed embrioni. In Italia la crioconservazione degli embrioni è vietata dalla legge mentre è consentita la crioconservazione degli ovociti femminili. In che consiste questo processo? >>
L’inositolo è considerato dalla maggior parte degli studiosi un fattore vitaminico del complesso B. In termini scientifici, l’inositolo è un composto chimico che viene attivamente sintetizzato all’interno dell’organismo umano. >>
L’acido folico è la forma sintetica dei folati o meglio vitamine idrosolubili sintetizzate da piante e batteri, chiamate coenzimi folici. >>
Dopo aver approfondito che cosa si intende per PMA e quali sono le tecniche maggiormente diffuse, in questo aggiornamento cercheremo di capire meglio che cosa la legge italiana consente di fare in merito a questa materia. >>
L'infertilità è considerata dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) una patologia. Per infertilità si intende l'assenza di concepimento dopo 12/24 mesi di rapporti mirati non protetti. La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è una branca della medicina che nasce con l’obiettivo di studiare e di trovare una soluzione ai problemi di infertilità. Quali sono le sue tecniche? Scoprine di più. >>
Il terzo congresso ESHRE, tenutosi ad Amsterdam nel novembre 2010, sposta il dibattito scientifico sulla Sindrome dell'Ovaio Policistico dalle discussioni sulla diagnosi e il trattamento alle implicazioni che la PCOS ha sulla salute femminile nei primi e negli ultimi anni dell’età riproduttiva. Scoprine di più. >>
Le cause d'infertilità femminile sono tante e multifattoriali. Si possono evidenziare quattro aree di indagine che corrispondono ai diversi livelli dell’apparato anatomico femminile: cervicale, uterino, tubarico, ovarico. Di seguito un glossario utile dei principali esami anatomici per scoprire se ci sono cause specifiche di infertilità. >>