Cos’è

L’acne colpisce oltre il 30% degli italiani soprattutto fra i 15 ed i 20 anni e rappresenta il 6% di tutte le dermatosi. La sua incidenza dipende anche da fattori razziali: i bianchi ne soffrono di più dei neri e così anche gli orientali sembrano esserne meno colpiti rispetto agli occidentali.

L’acne è una manifestazione cutanea che si caratterizza dalla presenza di punti neri, pustole e brufoli, ed è causata da un’infiammazione di origine batterica del follicolo pilosebaceo. Spesso dipende da problemi ormonali.

Tuttavia, l’acne non è solo un fenomeno adolescenziale, come spesso si crede, ma è anche un disturbo tipico di chi soffre di PCOS. In questo caso i normali trattamenti per curarla potrebbero essere inefficaci.

Le cause

Ad oggi la medicina ha chiarito diversi aspetti (fattori genetici, intestinali, batterici, psicologici, ecc.) che concorrono a determinare l’acne, ma quello che sembra determinante sono le alterazioni endocrine rilevate nei soggetti colpiti da acne.

Questa correlazione tra variazioni ormonali ed insorgenza di acne giustifica il fatto che questa dermatosi sia tipica dell’adolescenza, fase della vita in cui il corpo è in completa trasformazione fisica e psichica. In particolare, l’iperproduzione di sebo (seborrea) ha una grande importanza nella patogenesi dell’acne, perché il sebo stesso contiene delle sostanze (acidi grassi liberi) in grado di favorire la comparsa dei brufoli.

Per le donne con sindrome dell'ovaio policistico è stato generalmente riconosciuto che gli ormoni e l’insulino-resistenza sono i colpevoli più probabili.
Nelle donne con PCOS i livelli di androgeni sono spesso elevati. Di conseguenza, la produzione di diidrotestosterone (DHT), un composto dell’ormone testosterone, aumenta. Il diidrotestosterone promuove la produzione di olio, che può portare ad ostruire i pori della pelle, causando il proliferare dei batteri e dell’infiammazione che sfocia poi nei cosiddetti “brufoli”.

Molte persone pensano che l'acne sia causata dalla loro dieta alimentare: sono convinte che se mangiano troppi grassi e cibi malsani hanno più probabilità di avere brufoli.
Mentre è falso che i cibi grassi provochino l'acne, c'è qualcosa di vero nella convinzione che l’ acne sia collegata alla dieta.
Per esempio, è stata dimostrata una relazione tra i latticini e i carboidrati raffinati e l’acne, in particolare nei soggetti con PCOS. Infatti, questi alimenti hanno un alto indice glicemico che fa sì che il corpo produca più insulina, aumentando di conseguenza i livelli di androgeni e la produzione di sebo oleoso, che porta all’ acne. Sembra invece che la pizza e il cioccolato non influenzino l’acne.

Segni e sintomi

Anche se l'acne di solito si verifica sul viso, non è raro che appaia anche sul collo, sul petto e sulla schiena. Per le donne con PCOS, l’acne appare spesso lungo la linea della mascella così come nel torace e nella schiena.

Quando si parla di acne di solito ci si riferisce in generale a tutte le infiammazioni della pelle. Ma in realtà esistono differenti tipologie di brufoli:

  • Punti neri o comedoni: dove i batteri si concentrano verso l'alto dei pori parzialmente ostruiti. Una volta che l'olio si mescola con la melanina della pelle e l'aria, il brufolo assume una colorazione più scura, facendolo sembrare appunto "nero".
  • Brufoli bianchi: che sono il risultato della completa ostruzione dei pori. Si formano così cellule morte che si raccolgono sotto la superficie della pelle, causando un brufolo che sembra avere una testa bianca.
  • Cisti: molto sgradevoli e dolorose, possono dar luogo ad un brufolo di cinque millimetri o più di diametro. Si verificano quando l'olio, le cellule morte della pelle e i batteri sono spinti nella parte più bassa del poro e tendono a gonfiarsi e rimanere duri per mesi.
  • Pustole: simili ai brufoli bianchi come formazione, anche se ne differiscono per essere molto più dolorose e infiammate. In genere, una pustola appare con una testa bianca o gialla circondata da un cerchio rosso.

Una forma grave di acne può portare anche a cicatrici permanenti così come allo scolorimento della pelle.

La terapia

Ci sono diversi tipi di prodotti per curare l’acne alcuni “da banco”, altri vendibili sotto prescrizione medica. Anche se questi possono essere utili per ridurre l'aspetto esteriore dell’acne, non è detto che aiutino a curarla in modo permanente. Ad esempio, nelle donne con PCOS il colpevole dell’acne è l’elevato livello di androgeni. In questo caso è necessario trattare il problema più generale della PCOS per avere una soluzione a lungo termine anche per l’acne.

Le terapie per l’acne nelle adolescenti hanno essenzialmente lo scopo di ridurre il rischio che rimangano cicatrici ed inestetismi sulla pelle. In commercio esistono diversi prodotti per uso topico, detergenti, creme in grado di detergere e nello stesso tempo curare l’epidermide infiammata.

Si possono poi eseguire dei veri e propri trattamenti cosmetici del volto, come la pulizia del viso e il peeling, utilizzati per rimuovere le cellule morte ed i punti neri dalla superficie cutanea, che contribuiscono alla corretta ossigenazione della pelle e quindi hanno una funzione anche preventiva.

La ricerca scientifica ha portato all’attenzione dell’industria cosmetica moltissime sostanze naturali che sono in grado, già nella fase di detersione, di intervenire efficacemente su pustole e papule. Tra le tante ricordiamo la bardana, indicata per le pelli particolarmente grasse, che è efficace nel purificare la pelle e nel regolare la produzione di sebo; l’olio essenziale di lavanda, dotato di una potente attività antisettica; il cocco e l’avocado che essendo ricchi di acidi grassi esercitano un’azione nutriente e ricostituente sulla pelle.

Nei casi di acne più grave e diffusa è di solito consigliabile l’utilizzo di antibiotici che agiscono sul Propionibacterium acnes, il batterio responsabile del processo infiammatorio della dermatosi.

Invece, le terapie per trattare l’acne nelle donne che soffrono di PCOS sono varie e richiedono una prescrizione medica:

  • l'uso di spironolattone, un farmaco diuretico che facilita l'eliminazione dell'acqua e dei sali dall'organismo (in particolare quelli di sodio), e aumenta la produzione e l'eliminazione dell'urina. Lo spironolattone blocca la produzione degli ormoni di aldosterone, che aumentano la pressione del sangue, e di testosterone, abbassando i livelli di androgeni e di conseguenza riducendo i sintomi dell’acne. Può essere usato da solo o in combinazione con i contraccettivi orali.
  • le pillole anticoncezionali, che aiutano a ridurre i livelli di testosterone migliorando così  la comparsa di acne. A volte sono utilizzate in combinazione con un farmaco specifico per l’acne e la cura quotidiana della pelle.
  • l’uso di metformina, quando si ha un problema di insulino-resistenza. Questo farmaco aiuta il trattamento dell'acne in quanto regola i livelli di insulina, contribuisce a normalizzare la produzione di ormoni e riduce i livelli di androgeni.
  • l'assunzione di mio-inositolo, supplementazione semplice e sicura che contribuisce al miglioramento del profilo metabolico delle giovani pazienti con PCOS, riducendone acne e irsutismo.

In generale, per tutte le forme cliniche di acne, è importante seguire alcuni comportamenti nella dieta alimentare. Ad esempio, ridurre la quantità di latte che si consuma può contribuire ad alleviare alcuni dei sintomi dell'acne. Seguire una dieta a basso indice glicemico può contribuire a ridurre i livelli di insulina e di conseguenza i livelli di androgeni, contribuendo così a ridurre la formazione di acne.
Inoltre, bisogna evitare i fritti e i carboidrati raffinati che contengono acidi grassi e sono realizzati con oli parzialmente idrogenati.
Infine, occorre associare alle varie terapie un’adeguata dieta ricca di frutta e verdura, cioè ricca di vitamine e sali minerali.

Esistono poi tutta una serie di “rimedi naturali della nonna” da non dimenticare, come il lavarsi il viso due volte al giorno, utilizzare prodotti ipoallergenici, non irritanti e saponi delicati, usare sempre lenzuola e federe pulite. Inoltre, sono da evitare tutte le preparazioni a base alcolica, specialmente se la pelle è lucida.

In ogni caso, prima di intraprendere qualsiasi terapia per l’acne è necessario e importante discutere di tutti gli effetti collaterali possibili con il vostro medico. Inoltre, ricordate che tutti i farmaci funzionano in modo diverso in ogni donna. Certe volte è necessario provare alcuni diversi trattamenti per l'acne prima di trovare quello giusto per voi.


FONTI:

WOMENS HEALTH
MEDLINE PLUS
MEDICI ITALIA