I disturbi

I disturbi più evidenti nella PCOS sono di tipo endocrinologico e metabolico:

1. mestruazioni assenti (amenorrea) o poco frequenti (oligomenorrea)
Le mestruazioni spesso compaiono con una frequenza di 5-6 settimane; in alcuni casi anche solo una o due volte all’anno o addirittura mai.

2. infertilità
L’assenza totale o scarsa di mestruazioni sono correlate nel 70-80% dei casi alla mancata ovulazione.

3. sovrappeso/obesità
L’obesità è presente dal 30% al 75% delle donne con PCO. Si osserva un aumento dell’adipe viscerale definito come circonferenza fianchi superiore ad 88 cm. L’insulino-resistenza impedisce alle cellule di utilizzare gli zuccheri contenuti nel sangue che vengono quindi immagazzinati sotto forma di grasso.

4. acne e seborrea
La seborrea è legata al fatto che le ghiandole sebacee sotto lo stimolo androgenico sono iperstimolate alla produzione di sebo. L’acne invece è causata dall’occlusione dei pori cutanei con infiammazione e formazione di pus all’interno del poro.
L’iperandrogenismo provoca modificazioni nella composizione del sebo con congestione all’interno del poro(comedoni).

5. alopecia
Assottigliamento del diametro del capello con atrofizzazione del follicolo pilifero.

6. ipertensione arteriosa, difetti fibrinolitici
Queste alterazioni provocano un aumentato rischio cardiovascolare ma poiché queste alterazioni metaboliche nelle giovani sono molto sfumate e si fanno evidenti solo dopo la menopausa spesso vengono sottovalutate. L’alterazione più frequente è quello del profilo lipidico con aumento dei trigliceridi e riduzione del colesterolo HDL.

7. irsutismo
L’irsutismo è una manifestazione che si caratterizza, da un punto di vista clinico, per la comparsa di peli in zone in cui normalmente la donna è glabra e, da un punto di vista etiopatogenetico, per l’aumentata secrezione e azione degli ormoni sessuali maschili chiamati androgeni, in primis il testosterone, che sono comunque presenti anche nella donna.