Trattamento dell’ovaio policistico nelle adolescenti

Secondo la definizione della Mayo Clinic, la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è un disturbo endocrino comune tra le donne in età riproduttiva. 

Le donne con PCOS possono avere ingrossamento delle ovaie, che contengono piccole cisti, che si rilevano mediante un esame ecografico. 

Tra i sintomi, che possono verificarsi nelle donne che hanno la PCOS, troviamo cicli mestruali infrequenti o prolungati, irsutismo, acne e obesità. In particolare, nelle adolescenti, la presenza di mestruazioni poco frequenti o assenti può far sorgere il sospetto per la condizione. 

La causa esatta della sindrome dell'ovaio policistico è sconosciuta. Esordisce generalmente durante l’adolescenza, quando la brusca riduzione dell’insulino-sensibilità legata allo sviluppo puberale, fa emergere i segni della PCOS. 

Per poter diagnosticare la PCOS devono essere presenti almeno due fra i seguenti caratteri: oligo - o an-ovulazione cronica, eccesso di androgeni ed ovaie policistiche (criteri di Rotterdam). La diagnosi precoce e il trattamento attraverso la perdita di peso può ridurre il rischio di complicanze a lungo termine, come il diabete di tipo 2, sindrome metabolica, malattie cardiache e tumore dell’endometrio.  

Le adolescenti che soffrono di PCOS hanno in genere i seguenti sintomi: acne, irsutismo, altri disturbi della pigmentazione e obesità, la cui manifestazione e grado varia soggettivamente. 

L’insulino-resistenza e l’iperinsulinemia compensatoria sono osservabili in almeno 45-65% dei pazienti con PCOS. In generale, il primo intervento non farmacologico nel trattamento della PCOS nelle adolescenti include uno stile di vita equilibrato, la perdita di peso, attività fisica e alimentazione bilanciata. Nelle adolescenti il trattamento della PCOS ha due obiettivi principali: ridurre i segni da eccesso di androgeni e/o da anovulazione e cercare di limitare lo sviluppo di complicanze metaboliche a lungo termine, in modo particolare il diabete di tipo 2

Le modificazioni dello stile di vita (alimentazione corretta ed attività fisica regolare) con un calo ponderale di almeno il 5-10% del peso corporeo in donne obese affette da PCOS, sono di per sé in grado di migliorare la regolarità dei flussi mestruali. Purtroppo, i programmi dietetici ed in generale i programmi volti a modificare lo stile di vita sono notoriamente fallimentari nelle adolescenti. 

Per tale motivo di solito nelle adolescenti con PCOS, ad un programma di modificazione dello stile di vita (che deve essere sempre perseguito in un adolescente con eccesso ponderale), si associa un trattamento farmacologico. 

La pillola anticoncezionale combinata è stata per molto tempo un trattamento preferenziale nelle donne con PCOS, per intervenire su disturbi mestruali e nella riduzione di acne e irsutismo. Il miglioramento è solitamente riscontrato nel 60-100% dei casi dopo almeno 6 mesi di trattamento. 

Tuttavia ad oggi ci sono ancora alcune perplessità sull’implicazione dei contraccettivi orali per il sistema cardiovascolare e il metabolismo dei carboidrati. Per questo negli ultimi dieci anni i farmaci insulino-sensibilizzanti sono stati utilizzati come trattamento a lungo termine per la PCOS. 

È stato dimostrato che il trattamento con Metformina nelle donne affette da PCOS è in grado di ripristinare cicli ovulatori, regolarizzare la ciclicità dei flussi mestruali, ridurre i livelli ematici degli androgeni. Il trattamento con Metformina è particolarmente efficace nel ripristinare cicli ovulatori in ragazze con PCOS ed insulino-resistenza. Inoltre, gli studi hanno mostrato l’effetto benefico del D-chiro-inositolo mediatore dell’insulina, oltre al Mio inositolo, componente del complesso vitaminico B, insulino-sensibilizzante che riduce l’insulinemia e diminuisce il testosterone, ripristinando così la funzione ovulatoria nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico. La somministrazione di Mio-inositolo è un metodo sicuro ed efficace per prevenire e correggere disturbi metabolici in adolescenti affette da PCOS. 

Inoltre, Il Mio-inositolo migliora la risposta al trattamento con clomifene citrato nelle donne infertili, ripristina l’ovulazione e aumenta l’insorgenza della gravidanza. 

È stata anche mostrata l’efficacia del Mio-inositolo nel miglioramento della qualità degli ovociti in cicli di fecondazione in vitro. Infine, anche un trattamento combinato con Mio-inositolo e anticoncezionali orali a basso dosaggio unito ad uno stile di vita equilibrato, può essere considerato un approccio efficace in adolescenti affette da PCOS.