Rischi, benefici, alternative della contraccezione orale nel trattamento delle adolescenti con PCOS

I contraccettivi orali (OCP), noti anche come “pillole anticoncezionali”, sono stati a lungo considerati una opzione valida per il trattamento delle donne con sindrome dell’ovaio policistico che soffrono di cicli mestruali irregolari o assenti. Nonostante i suoi vantaggi, la pillola anticoncezionale è stata comunque associata ad effetti negativi per la salute delle donne, anche nell’adolescenza. 

Oggi gli esperti discutono se i contraccettivi orali siano solo un “cerotto” nel trattamento della PCOS e non affrontino alla radice la causa della sindrome. Infatti, le donne che smettono di prendere la pillola hanno ancora cicli mestruali irregolari o assenti. Se si è genitori di una ragazza con sindrome dell'ovaio policistico o si è una ragazza adolescente, la domanda da farsi è se la pillola sia davvero una buona idea. 

Ecco un riassunto di alcuni rischi e benefici, che l’assunzione di contraccettivi orali può comportare per le giovani donne con PCOS, e di eventuali trattamenti alternativi.

Benefici dei contraccettivi orali 

Un grande vantaggio è che la pillola anticoncezionale può ridurre i livelli di testosterone e migliorare l' equilibrio degli ormoni della riproduzione. Inoltre le donne con sindrome dell'ovaio policistico che prendono la pillola hanno cicli regolari e una riduzione dei sintomi dermatologici ed endocrini indesiderati come acne e irsutismo. Infine, i cicli mestruali regolari possono anche ridurre il rischio di sviluppare iperplasia endometriale e cancro ovarico, impedendo al rivestimento uterino di diventare troppo spesso. 

Rischi per la salute dei contraccettivi orali 

Nonostante i benefici, studi recenti indicano che i contraccettivi orali dovrebbero essere assunti con cautela, soprattutto nelle adolescenti con sindrome dell'ovaio policistico. Qual è la ragione? Nelle adolescenti con PCOS i contraccettivi orali sono responsabili di un aumento dei livelli di proteina C-reattiva (CRP), un marcatore di malattie cardiache e del sistema infiammatorio. E’ stato anche dimostrato che nelle adolescenti con sindrome dell'ovaio policistico i contraccettivi orali aumentano i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo”). Inoltre, elevati livelli di trigliceridi e un possibile aumento della resistenza all'insulina sono stati associati all'uso della pillola anticoncezionale. 

In uno studio randomizzato pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2582568/ ), 79 donne adolescenti obese con sindrome dell'ovaio policistico sono state divise in gruppi e trattate con metformina, un placebo, un cambiamento allo stile di vita, o un contraccettivo orale. 

 Solo la modifica dello stile di vita ha determinato una riduzione del 59% di androgeni.  

Nel gruppo trattato con contraccettivo orale si è riscontrata anche una significativa diminuzione del testosterone totale (44%) e degli androgeni (86%), ma si è anche mostrato un aumento della proteina C-reattiva (39,7%) e colesterolo LDL (14%). In ogni caso questo studio dimostra che sia la modifica dello stile di vita e l’assunzione dei contraccettivi orali possono ridurre in modo significativo gli androgeni nelle adolescenti obese con sindrome dell'ovaio policistico. 

Un altro studio pubblicato su Fertility e Sterility (2006 Feb;85(2):420-7) ha mostrato invece che l’assunzione di alcuni contraccettivi orali ha peggiorato i livelli di insulina nelle adolescenti con PCOS. Inoltre, le donne con PCOS che hanno preso contraccettivi orali hanno mostrato una tendenza all’aumento della pressione sanguigna e dei livelli di glucosio a digiuno, oltre ad un aumento significativo dei livelli di trigliceridi. 

E il rischio di sviluppare la sindrome metabolica raddoppia con l’assunzione di contraccettivi orali. Per contrastare gli effetti negativi del metabolismo della pillola, alcuni ricercatori affermano che la modifica dello stile di vita dovrebbe essere raccomandata per le donne in sovrappeso o obese con PCOS che assumono contraccettivi orali, anche se queste non sono alla ricerca di trattamenti per la fertilità. Infine, gli studi riportano altri rischi dell’assunzione della pillola, come l’aumento del rischio di coaguli di sangue e significativi cambiamenti d’umore. 

Ecco perché gli esperti si domandano se nelle adolescenti con PCOS l’assunzione di contraccettivi orali sia il trattamento più efficace, soprattutto nel lungo periodo.

Alternative ai contraccettivi orali 

Quali possono essere le alternative alla pillola? 

Dieta ed esercizio fisico sono le prime linee di approccio per il trattamento della PCOS nelle adolescenti . Entrambi questi cambiamenti dello stile di vita sono considerati mezzi efficaci per abbassare i livelli di insulina e testosterone, e a volte anche da soli portano ad un ciclo mestruale più regolare. 

Gli insulino-sensibilizzanti, come la metformina, sono altri trattamenti efficaci per gestire i livelli di insulina e di ormoni nelle adolescenti con sindrome dell'ovaio policistico. Alcune donne che soffrivano di cicli mestruali irregolari in pochi mesi di utilizzo costante di insulino-sensibilizzanti hanno ora un ciclo regolare. 

Anche la combinazione di Myo e D-chiro inositolo è una buona opzione per le adolescenti con o senza metformina. E’ stato dimostrato che queste forme di inositolo nel loro insieme, in un rapporto 40:1, possono ridurre i livelli di l'insulina, ripristinare la funzione mestruale e l'equilibrio ormonale nelle donne con sindrome dell'ovaio policistico. 

L'inositolo è ben tollerato e può anche contribuire a ridurre il desiderio di carboidrati e dolci. Scopri di più sulla combinazione di Myo e D-chiro inositolo.

In conclusione 

I contraccettivi orali forniscono alcuni vantaggi ma possono aumentare il colesterolo LDL, i trigliceridi, la proteina C-reattiva (CRP) e i livelli di insulina nelle adolescenti e donne adulte con sindrome dell'ovaio policistico. 

Molte donne riferiscono anche significativi cambiamenti di umore nell’assunzione di contraccettivi orali. Qualsiasi donna che prende la pillola dovrebbe anche rivolgersi ad un nutrizionista specializzato in PCOS per avere le giuste raccomandazioni sullo stile di vita e sulla dieta alimentare, così da ridurre i potenziali effetti negativi della pillola sul metabolismo. 

Chi vuole assumere la pillola deve essere consapevole dei suoi potenziali rischi. 

I trattamenti alternativi come l’inositolo possono effettivamente migliorare i livelli di insulina e di ormoni, senza rischi aggiunti.