Acne, irsutismo e ovaio policistico nelle adolescenti

La sindrome dell’ovaio policistico, o PCOS, è una patologia molto complessa, che porta in genere ad una condizione di iperandrogenismo (elevata produzione di ormoni maschili quali il testosterone).

Insorge di solito durante l’adolescenza ed è caratterizzata da un’irregolarità mestruale che può manifestarsi con menorragie (eccessive perdite ematiche), metrorragie (anomalo sanguinamento nel periodo intermestruale) e altre disfunzioni del ciclo mestruale, compresa la scomparsa dello stesso. 

I criteri diagnostici per le adolescenti non differenziano da quelli usati per le donne adulte, cosa che potrebbe indurre in confusione considerato che alcuni sintomi potrebbero essere dati dalla transizione verso l’età adulta. 

In generale, la PCOS si manifesta con acne, irsutismo e alopecia, tutti sintomi correlati con la iperproduzione di ormoni tipicamente maschili. 

L’ACNE si può presentare sotto forma di pustole, papule o comedoni (i punti neri), che nei casi più gravi possono lasciare delle antiestetiche cicatrici. 

La cura prevede la collaborazione di diversi specialisti quali ginecologo, endocrinologo e dermatologo, che potranno combinare la terapia ormonale per tenere a bada l’ovaio policistico e allo stesso tempo ridurre l’insorgenza dei sintomi. 

Ad ogni modo, i tempi sono lunghi, e spesso, anche nella forma più lieve i primi risultati si vedono dopo qualche settimana. 

Per questo chi soffre di una forma di acne particolarmente violenta può ricorrere ai trattamenti ambulatoriali come il peeling chimico. 

Questa tecnica prevede la bruciatura tramite acido salicilico dello strato superiore della pelle, favorendo così il ricambio cellulare e la scomparsa degli odiati brufoli. 

L’IRSUTISMO è l’eccessiva crescita di peli in parti del corpo anomale per una donna, come il labbro superiore, il mento, il torace, l’addome, la schiena o i glutei. 

Può manifestarsi isolatamente, ma frequentemente si associa ad una diagnosi di Ovaio Policistico. La terapia prevede, innanzitutto, norme comportamentali volte a normalizzare il peso corporeo. 

Per evitare il disagio psicologico derivante dall’eccessiva crescita di peli, si possono prendere in considerazione alternative puramente estetiche, come l’elettrocoagulazione o la terapia laser. 

È importante però che la cura dell’irsutismo e dell’acne non venga demandata all’estetista, il cui compito è quello di affiancare e non di sostituire l’operato del ginecologo e dell’endocrinologo.

FONTI: HSR - Fondazione ospedale San Raffaele, Dermatologia Cosmetica