Fattori esterni di infertilità. Raccomandazioni di prevenzione.

L’infertilità è una patologia complessa e multifattoriale che affligge un numero crescente di coppie a livello globale e può avere implicazioni fisiche, psicologiche, economiche e sociali. Per questo richiede un attento iter diagnostico e un percorso terapeutico personalizzato. 

I fattori che provocano l’infertilità possono essere molteplici, ma spesso non è possibile individuare una causa ovvia. 

I fattori possono essere di tipo genetico e congenito, legati all’età e all’invecchiamento, oppure possono essere fattori esterni. Proprio su questi ultimi è possibile intervenire attraverso la prevenzione, che deve iniziare fin dalla giovane età per avere maggiore efficacia. 

Di seguito segnaliamo i fattori esterni più importanti che influenzano la fertilità e le principali raccomandazioni di prevenzione da attuare in merito. 

Le infezioni sessualmente trasmesse
Per evitarle occorre praticare sesso sicuro e protetto da preservativo. Inoltre è bene sottoporsi a controlli periodici. Qualora venga contratta un’infezione bisogna rivolgersi subito al proprio medico. Inquinamento Evitare, per quanto possibile, l’esposizione ad agenti inquinanti e radiazioni che possono avere effetti negativi sulla qualità dei gameti. 

Abitudini sbagliate (alcol, fumo, caffeina, droghe)
Ridurre il consumo di alcol e caffeina. In particolare, l’alcol interferisce con il funzionamento delle ghiandole che regolano la produzione degli ormoni sessuali e questo causa una riduzione della fertilità sia nell’uomo che nella donna. Nelle donne l’abuso di alcol può essere responsabile di una minore produzione degli ormoni femminili determinando una insufficienza ovarica che si manifesta con irregolarità mestruali fino alla scomparsa del ciclo, assenza di ovulazione, infertilità e menopausa precoce. Evitare il fumo. Circa il 13% dell’infertilità femminile dipende da questa causa. Il fumo danneggia le ovaie ed è tanto più dannoso a seconda di quante sigarette si fumano e del numero di anni dai quali si fuma. In più, può anticipare il periodo della menopausa e aumenta l’incidenza di osteoporosi. Evitare di assumere droghe o cessarne il consumo. 

Peso
L’obesità e l’eccessiva magrezza causano ben il 12% del totale dell’infertilità. Mantenere un peso corporeo adeguato per evitare squilibri ormonali. Infatti, all’aumentare del peso, i cicli mestruali diventano sempre più irregolari fino ad un possibile scompenso della funzione riproduttiva nel giro di pochi anni. Mentre nelle donne sottopeso possono scomparire le mestruazioni (amenorrea) a causa della carenza di estrogeni. Occorre quindi tenere sotto controllo il peso e rivolgersi al medico in caso di variazioni significative che potrebbero essere sintomo di patologie. 

Alimentazione
Seguire una dieta sana e bilanciata. Qualche chilo di troppo o una magrezza eccessiva possono essere facilmente affrontati con una maggiore attenzione all’alimentazione. Gli studi hanno dimostrato che un’alimentazione ricca di pesce, vegetali e cereali integrali e con ridotto apporto di grassi può essere utile per prevenire il rischio di infertilità. 

Carenze vitaminiche 
Adeguati apporti di Vitamina B6, Vitamina C, Zinco, Inositolo, Acido Folico hanno influssi benefici sull’infertilità. La vitamina B6 favorisce il sistema immunitario e previene la crescita di cellule tumorali; ha effetti positivi sull’infertilità idiopatica, accrescendo le probabilità di concepimento. E’ presente in particolare nelle carni avicole (pollo, tacchino,…), nel latte e nei suoi derivati, in alcune varietà di pesce, come ad esempio il salmone, e in alcuni frutti come le noci o le banane. La vitamina C ha effetti positivi in caso di infertilità dovuta all’agglutinazione degli spermatozoi. E’ contenuta in numerosi frutti (kiwi e agrumi in primis) e verdure (tra cui peperoni e spinaci). Lo zinco influisce in modo significativo sulla spermatogenesi in virtù della sua interazione con il testosterone. Alimenti ricchi in zinco sono fiocchi d'avena, legumi, cacao, carne di manzo e di vitello, carote e mandorle. Risultati scientifici hanno dimostrato che l’integrazione di inositolo nella dieta contribuisce a migliorare la funzionalità ovarica. E insieme alla melatonina migliora la qualità ovocitaria. Infine, nei casi di insulino resistenza e di diabete di tipo II, l’inositolo aiuta a migliorare il quadro clinico generale svolgendo una funzione di controllo del metabolismo dei grassi e degli zuccheri e delle funzionalità cellulari del sistema nervoso. Infine l’acido folico favorisce la maturazione degli ovociti ed è essenziale nella moltiplicazione e divisione cellulare. 

Stile di Vita 
Praticare una regolare attività fisica, evitando gli eccessi per ridurre il rischio di irregolarità mestruali. Monitorare il ciclo mestruale perché le irregolarità sono indice di eventuali stati di malessere. Ridurre lo stress, che può influire sulle probabilità di concepimento. 

Salute e farmaci
In caso di terapia farmacologica, verificare con il medico o il farmacista i potenziali effetti sulla fertilità dei medicinali assunti. Effettuare controlli per patologie come il diabete o l’ipotiroidismo, che possono influire sulla fertilità.