Procreazione medicalmente assistita, i dati dell'Istituto Superiore di Sanità

PharmaStarTv pubblica su You Tube un video in cui in 5 minuti la Dr.ssa Giulia Scaravelli - Responsabile del Registro Nazionale della Procreazione Medicalmente Assistita dell’Istituto Superiore di Sanità – ci riassume i dati principali del Registro Nazionale in merito alle pratiche di PMA nel nostro Paese. 

Il video-intervista è stato realizzato in occasione della presentazione a Roma nell’aula del Senato dei dati dell’ISS, a fine 2016.

In particolare, il registro nazionale PMA raccoglie tutti i dati delle tecniche applicate di PMA in Italia e recensisce i centri autorizzati (367) di cui 201, sono in grado ormai di implementare anche le tecniche di PMA più avanzate come l’ICSI con il trasferimento embrionario in utero. 

La dr.ssa Scaravelli afferma che si tratta del decimo anno di raccolta dati per il registro e commenta quelli più importanti.

Intanto, l’infertilità di coppia si attesta su un 15-20%. L’età media delle donne che si rivolgono alla PMA è cresciuta nel corso del tempo, in particolare il gruppo che ha più di 37 anni, mentre più del 32% sono donne over 40. 

Poiché le tecniche di PMA sono tecniche il cui successo è inversamente proporzionale al crescere dell’età della donna, anche le percentuali di fallimento aumentano. Per non parlare degli esiti negativi della gravidanza e di un’elevata percentuale di abortività se la donna è over 40. 

Per quanto riguarda le tecniche in sé, sono stati fatti molti progressi tecnologici e biologici. Ad esempio il processo di crioconservazione in vitro è diventato oggi molto efficace. Questo consente nel panorama dei tentativi di usufruire dei gameti crioconservati senza ritornare ogni volta alla stimolazione ovarica. 

Secondo i dati, in Italia l’accesso a queste tecniche è buono anche se ci sono delle grandi differenze regionali, specie tra nord e sud, che vede il primo più agevolato perché la maggior parte di queste procedure sono a carico del Servizio Sanitario.

L’infertilità maschile non è aumentata nelle coppie che si rivolgono alla PMA ma è cresciuta quella femminile dovuta appunto all’aumentare dell’età femminile nelle coppie che utilizzano la PMA. 

Diminuisce la fascia dei giovani che si rivolgono alla PMA e resta stabile la fascia che va dai 35 ai 39.

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Fonte: YOU TUBE - PHARMASTAR TV