Età, fertilità e PMA

Negli ultimi decenni in Italia si è assistito ad un progressivo spostamento in avanti dell’età relativa alla prima gravidanza. In particolare, circa il 60% dei parti avviene tra il 30 e i 39 anni, con un’età media al primo parto superiore ai 32. L’età media delle donne che accedono ai trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è invece 36 anni (versus i 33 della UE). 

E’ un dato di fatto che la fertilità declini con l’avanzare dell’età, a partire dai 30 anni circa

Il tasso di nascita per età materna diminuisce del 95% a 45 anni fino al 100% alla menopausa. A 38 anni si ha ¼ delle probabilità di concepire e portare a termine la gravidanza rispetto a prima dei 30. Anche il numero e la qualità degli ovociti diminuisce con l’avanzare dell’età e aumentano le aneuploidie (anomalie nel numero di cromosomi) specie su ovociti ottenuti da PMA. 

Inoltre, l’età non influisce solo sulla probabilità di gravidanza ma anche sul rischio di aborto. Anche per i trattamenti di PMA quindi l’età della donna rappresenta il fattore che più riduce la possibilità di concepimento. 

Nelle tecniche omologhe, i tassi di successo per madri over 40 sono uguali o inferiori al 10-15% a seconda delle casistiche, e diventano trascurabili dopo i 43 anni mentre sono superiori se si ricorre alla donazione di ovociti derivati da donne più giovani. Nelle tecniche di I livello (come ad esempio la IUI, inseminazione intrauterina), nelle pazienti con età inferiore ai 34 anni la probabilità di ottenere una gravidanza è del 13,3%; nelle pazienti con più di 42 anni la percentuale scende al 2,6%. Nelle tecniche di II e III livello (come ad esempio la FIVET, fecondazione in vitro e trasferimento dell’embrione), nelle pazienti con età inferiore ai 34 anni la percentuale di gravidanza sui prelievi (tecniche a fresco) è del 30,8% e scende fino al 5,7% nelle pazienti con età superiore a 43 anni. 

Dopo i 45 anni la possibilità di avere un bambino con i propri ovociti attraverso le tecniche di PMA diventa veramente quasi impossibile. 

In conclusione, quando si intraprende un trattamento di PMA in età avanzata (dopo i 40 ad esempio) occorre essere preparati ed informati che si andrà incontro a: 

  • Aumento del tasso di cancellazione cicli (mancata risposta, ovociti non idonei, mancata fecondazione) 
  • Aumento del dosaggio ormonale utilizzato (aumento dei costi e concomitante diminuzione dei risultati positivi) 
  • Tassi di gravidanza significativamente inferiori in confronto con le pazienti più giovani 
  • In caso di gravidanza, elevato tasso di aborto 

 FONTI: ISS, Ministero della Salute