Sindrome premestruale e PCOS

Per alcune donne avere la PCOS significa vivere come se si avesse la Sindrome Premestruale (PMS) ogni giorno. Nelle donne con PCOS che hanno il ciclo, la PMS può far sentire ancora peggio, con un impatto significativo sulla qualità della vita. 

Ma che cosa è la Sindrome Premestruale? 

Secondo la Prof.ssa Alessandra Graziottin - Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano - la PMS non è una malattia ma un disagio comune. L’influenza sulla qualità della vita quotidiana di una donna dipende dalla sua intensità e gravità. 

Infatti, la sindrome premestruale (PMS) lieve o media interessa circa il 60-70 % delle donne e comporta un po’ di irritabilità, nervosismo, malinconia, gonfiore addominale, ma non interferisce con la vita quotidiana. Invece, la PMS diventa malattia quando è grave: in tal caso interessa il 12-36% delle donne. Infine, se la sintomatologia psichica associata è marcata dalla depressione, si parla di sindrome disforica della fase luteale tardiva (PMDD), che colpisce circa il 3-8% delle donne, a seconda degli studi, e può causare disordini nei rapporti e nella produttività del lavoro.

Le cause principali della PMS sono legate alla genetica, alla sensibilità ai cambiamenti ormonali e alle alterazioni dei neurotrasmettitori cerebrali, come nei livelli di serotonina. 

I sintomi della sindrome premestruale compaiono circa 7-10 giorni prima del flusso e si risolvono con le mestruazioni.

L'American College of Obstetricians and Gynecologists ha pubblicato una serie di criteri diagnostici per la PMS durante i cinque giorni precedenti il ciclo, tra i quali ci sono i seguenti sintomi:

  • Depressione
  • Ansia
  • Rabbia
  • Indolenzimento del seno
  • Gonfiore in mani e piedi
  • Mal di testa
  • Aumento dell'appetito
  • Fatica
  • Disturbi del sonno
  • Gonfiore addominale 

In generale si tratta di sintomi psichici e comportamentali, come ad esempio irritabilità, aggressività, impulsività, sbalzi dell’umore, variazioni dell’appetito, aumento di peso, alterazioni nel desiderio e nella sessualità, tendenza all’isolamento sociale. 

La diagnosi della PMS avviene in presenza di 3 caratteristiche principali:

  • l’associazione dei sintomi specificamente con la fase mestruale;
  • la ciclicità e la limitata durata temporale;
  • il fatto che i sintomi causino alterazioni invalidanti nella vita personale e professionale, al punto da essere causa di stress alla donna stessa.  

La periodicità temporale della PMS la differenzia dalla depressione che invece ha un andamento costante nel tempo. 

Se l’utilizzo di contraccettivi orali, inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRIs), di antidepressivi e di farmaci antinfiammatori può aiutare, gli studi più recenti stanno mostrando i benefici dei trattamenti naturali nel contribuire a migliorare o a prevenire i sintomi più comuni della Sindrome Premestruale. 

Infatti, i livelli di nutrienti presenti nell’organismo fluttuano durante il ciclo mestruale di una donna e, nella settimana che precede l’arrivo delle mestruazioni, la carenza di quelli più importanti può contribuire a peggiorare i sintomi della PMS. 

Secondo gli studi clinici l’assunzione di alcuni micronutrienti può contribuire a migliorare i sintomi della PMS nelle donne con PCOS: 

Inositolo 

Molte donne che hanno la PCOS manifestano un aumentato desiderio di cibo durante tutto il mese, ma che diventa più forte nei giorni precedenti il ciclo mestruale. Ciò potrebbe essere dovuto ad una maggiore richiesta di calorie e ai cambiamenti nei livelli ormonali. Assumere inositolo può contribuire ad abbassare i livelli di insulina, stimolante dell'appetito, e può così contribuire a frenare la voglia di mangiare. In più, alcuni studi hanno mostrato che l’inositolo aiuta a ridurre l'ansia e l'acne.
Alimenti che contengono una buona fonte di inositolo sono ceci, noci e grano saraceno

Zinco 

È un nutriente essenziale coinvolto in più di 300 funzioni enzimatiche. Un suo ruolo importante è quello di regolare il ciclo mestruale. I livelli di zinco del sangue durante la fase luteale (circa 2 settimane prima del ciclo) sono significativamente inferiori a quelli durante la fase follicolare o proliferativa (comincia con il primo giorno del ciclo mestruale e termina con l'ovulazione). I livelli di zinco sono risultati inferiori nelle donne con sindrome premestruale. La carenza di zinco è inoltre legata a disturbi dell'umore.
Secondo un recente studio pubblicato sul Journal of Obstetrics and Gynecology Research, le donne con PMS che hanno assunto zinco nelle ultime 2 settimane del ciclo mestruale hanno registrato miglioramenti significativi nei sintomi del PMS e nella qualità della vita, rispetto al placebo.
Buone fonti alimentari di zinco includono carni rosse, ostriche, molluschi, semi di zucca e anacardi.

Magnesio 

Gli studi indicano che i livelli di magnesio sono più bassi nelle donne con PMS. Inoltre, mostrano anche che i livelli di magnesio sono molto più bassi in generale nelle donne con PCOS. Oltre a regolare la secrezione di insulina, il magnesio aiuta ad alleviare i sintomi della Sindrome Premestruale, contribuendo ad esempio a ridurre il gonfiore addominale, il desiderio di cibo, l'ansia e i disturbi del sonno. Il magnesio è inoltre stato dimostrato efficace nel prevenire o alleviare mal di testa o emicranie e prevenire la dismenorrea (crampi e flussi sanguigni pesanti).
Buone fonti alimentari di magnesio includono lenticchie, fagioli, semi, verdure a foglia, cioccolato fondente e cereali integrali come avena, quinoa e riso bruno

Vitamina B6 

È coinvolta nel processo di produzione di serotonina (il cosiddetto ormone “del buon umore”). Gli studi hanno mostrato che la vitamina B6 aiuta a ridurre i sintomi depressivi associati alla PMS e anche che la vitamina B6 associata al magnesio ha un effetto maggiore nel migliorare questi sintomi, rispetto al solo magnesio.
Buone fonti alimentari di vitamina B6 sono ceci, pesce, fegato e altre frattaglie, patate e altri vegetali amidacei e frutta non agrume

Calcio 

È stato mostrato che i livelli di calcio sono più bassi nelle donne che soffrono di PMS e che di conseguenza l’assunzione di calcio determini una significativa diminuzione nei sintomi della Sindrome Premestruale, come mal di testa, dolori alle articolazioni, alterazioni dell’appetito, depressione e disturbi del sonno, rispetto al placebo. Bassi livelli di magnesio sono associati incidentalmente a bassi livelli di calcio.
Il latte e lo yogurt scremato hanno un indice glicemico più elevato ed è stato mostrato che aumentano gli androgeni e l'insulina nelle donne con PCOS, così come l’acne. Le donne con PCOS possono trovare altre fonti alimentari di calcio in formaggio, salmone, spinaci e verdure

Fonti:

American College of Obstetricians and Gynecologists

Alessandra Graziottin, MD

Pcos Nutrition Center of Philadelphia

National Institute of Health (NIH) - Dietary Supplement Fact Sheet